4 marzo ’20

un’occhiata da Ponte Tadi

Eccoci qui amici come va?

Settimana piuttosto frizzante e piena di cose da fare, ma dopo il we passato sono carichissimo e affronto tutto con positività…. si può dire o sta psicosi virus ha bannato certe parole?

Chi mi ha visto oggi, pur non conoscendomi molto bene, ha letto nelle mie espressioni e nel mio modo di parlare una serenità ed una decisione che non c’erano da tempo. Bello! Ma so anche che lo scambio di energie del we è stato una cosa incredibile. Sono sereno è vero, sono assertivo ed è vero pure questo. Taglio? Sì di netto.

E’ da un po’ di tempo che alcune cose le taglio di netto! Devianze, atteggiamenti stupidi, manie di protagonismo ed altre cose del genere non le voglio più né vedere né subire, quindi taglio! Se vengo capito o meno non è poi così importante, la cosa più importante, ora, è il mio tempo, bene prezioso che ho deciso di contingentare, non sprecare ed utilizzare in modo consapevole. Dono il mio tempo a chi penso che lo meriti e utilizzo il mio tempo per cose a me utili. Non è cosa da poco. In passato donavo il mio tempo senza valutazioni, ora ho cambiato mood. Donare è qualcosa che riservo a pochissime persone, le poche che lo meritano davvero, il resto è tempo impiegato per necessità lavorativa, personale o sportiva. Impiegare il tempo e donare il tempo 2 modalità diverse applicate alla stessa cosa.

So bene cosa accetto e so anche con non accetto più, taglio, mi allontano e me ne vado. Se non condivido modalità di azione non discuto semplicemente lascio fare, non ho più tempo per spiegare le cose banali. Mi confronto una volta, dico il mio pensiero, se poi questo viene totalmente ignorato non perdo più tempo, vado oltre. E’ un po’ come aver raggiunto una nuova consapevolezza, un livello superiore, un punto in cui anche rinunciare non è una sconfitta ma una semplice liberazione.

Oggi mi sono fatto due passi per il centro, strepitoso! Devo dire che era un po’ che non riuscivo a passeggiare per la mia città, oggi ero in largo anticipo ad un appuntamento e ne ho approfittato. Bellissimo. Pensavo ad alcuni accadimenti di questi giorni e sorridevo.

STO BENE!

2 marzo ’20

Questo dialogo mi piace moltissimo!

Eccoci qui… quasi 2 mesi che non scrivo… ne sono successe di cose in questo periodo, direi parecchie.

La mia regione è una di quelle più colpite da questo simpatico coronavirus, leggo i giornali e vedo scritte cose assurde… che non corrispondono alla realtà. Città deserte, supermercati vuoti, psicosi…. non è così anzi, passata la scorsa settimana, le cose sembrano rientrate quasi alla normalità.

Il mio quotidiano comunque prosegue, sono contento perché sono sorte un sacco di opportunità di lavoro. Una bella cosa in un posto prestigioso di Milano, una villa nella mia provincia e altre opportunità molto interessanti. Sono contento perché le cose sembrano girare in modo positivo e devo dire che, dopo un paio d’anni compressi ci vuole dell’ossigeno.

Ho l’opportunità di fare anche un’esperienza in Albania legata alla mia passione, la subacquea, e anche questa cosa mi elettrizza non poco. Arrivano anche da li grandi soddisfazioni e questo dimostra che chi sta aspettare poi raccoglie i frutti di quel che ha seminato.

Sono stato a fare un corso per diventare Trainer in ambito di sicurezza e primo soccorso, sempre legato alla subacquea. Esperienza che mi ha veramente arricchito. Adoro il confronto con persone preparate e amo imparare. Questa è un’altra bella sfida e mi fa piacere averlo fatto. E’ stata anche l’occasione per conoscere persone davvero piacevoli, preparate ed interessanti.

Ho attorno persone che mi infondono energia positiva e mi vogliono davvero bene e credo che questo influenzi l’accadimento di cose belle. Sono sereno, la mente è lucida, i pensieri chiari, la comunicazione diretta ed assertiva e questo mi sta facendo vedere le opportunità della vita con occhi diversi. Non mi sento più in difetto se devo dire che qualcosa non mi va o non mi piace e non sento più quel peso costante di chi ha sempre qualcosa che deve tenere dentro.

Purtroppo a causa del virus mi è saltata la fiera della subacquea e mi spiace. E’ un appuntamento in cui rivedo molti amici, quest’anno avevamo in ballo una bellissima festa per il sabato pomeriggio e poi mi diverto sempre un sacco. Ci rifaremo sicuramente più avanti, mai paura!

La settimana si preannuncia bella compressa e piena di cose da fare e questo mi piace un sacco. Mai fermo, sempre attivo e sempre con cose nuove e stimolanti.

Amiche ed amici scusate la latitanza…. un abbraccio! Come state?

2 Gennaio ’19

Ciao a tutti, come sono andate le feste?

E’ vero vi avevo promesso che avrei scritto il 31 ma non ho avuto tempo, al mattino lavoravo e poi preparativi per cena con amici. Voi come l’avete passato? Spero bene!

Come sempre si saluta l’anno andato e si fanno i buoni propositi per quello appena arrivato. Io non sono da meno anche perchè ho capito che un anno come quello trascorso, 2019, non posso più permettermi di viverlo. Troppo stress emotivo, troppa cattiveria da parte di persone che non hanno alcun diritto di usarla nei miei confronti, troppa arroganza, troppo orgoglio, troppo di tutto. Sobbalzi del cuore che non fanno bene, anzi quando cade si rompe sempre un po’ di più e col tempo le cicatrici creano una corazza praticamente impenetrabile.

Un anno passato a rincorrere chi non mi ha dato mai un’occasione per capire, certo dirà che ne ho avute tante ma è facile parlare col culo coperto, al sicuro e senza mai rischiare nulla. Scegliere come vivere e cosa fare, invece è per pochi, e so bene che parlare con una persona che non ha nulla da perdere e tutto da giocarsi spaventa. Ma non giudico nessuno, analizzo, comprendo, rifletto e proseguo. In fondo non si può andare bene a tutti e il cuore si spacca nel metterlo dove non ci sta. Però rifletto e mi tornano in mente momenti, parole e situazioni che dimostrano quanto alcuni comportamenti siano davvero scellerati. Richieste di incontri senza seguito, risposte di una cattiveria fuori dal normale, senso di responsabilità nullo e costate convinzione di essere nel giusto… mi chiedo se quando ti guardi allo specchio sei felice, se non ti fermi mai a riflettere su cosa hai buttato al cesso in termini di rapporti Umani e se non ti venga mai il dubbio che gli errori si commettono in 2, che spesso basta capirli, affrontarli per risolverli senza continuare a responsabilizzare altri di cose che non gli competono.

Lascio il 2019 rispettandolo perchè le lezioni di vita sono state importanti. Ho capito che gli amici veri sono pochi e ci sono sempre soprattutto quando finisce la festa. Che le persone nella vita vanno e vengono e ognuna contribuisce alla crescita, a capire come migliorarsi decidendo come essere o ancora meglio come non essere. Che alcune persone non sanno gestire i rapporti umani anzi, quando finiscono di usare le persone le denigrano e le buttano come fossero fazzoletti usati… per fortuna sono poche ma ci sono. Che in pochi sanno chiedere scusa e ammettere gli errori, che le parole hanno un peso e possono ferire più che un’arma, che contano i fatti.

Ho scoperto che attorno ho persone che, nonostante le difficoltà, mi amano in modo incondizionato. Una che mi fa sentire a casa, con cui posso essere me stesso nel bene e nel male, e che so ci sarà sempre e comunque. Che sono sincere in modo brutale e costrette a scelte obbligate ma che comunque ci sono e non si limitano alle parole. La loro presenza è costante, quotidiana e di grande carica. Che amare non è una cosa facile, che innamorarsi e amare sono due cose diverse, che la vita ti cambia i piani quando meno te l’aspetti quindi fai pure i programmi ma accetta che questi possano subire variazioni. Ho imparato che si può dire di no senza ferire, che non si deve accettare tutto ma si deve rispettare chi ha idee diverse. Che no non è una offesa ma semplicemente una non volontà di fare una determinata azione. Ho visto la sofferenza, ho vissuto la sofferenza, ho scoperto che comunque tutto dipende solo da noi, “non posso vivere senza di te” è una cazzata immane semmai “non posso vivere senza di me.” Il 2019 mi ha provato e testato su più fronti ma mi ha trovato pronto a reagire, qualche cedimento, qualche ripensamento ma mi ha reso consapevole. Ho capito che si può sbagliare, se si capisce l’errore ci si scusa ma è una cosa da persone con le palle, ho capito che chi non sbaglia mai è perchè non fa mai nulla. Ho accettato che la vita è azione e non immobilismo, che se stai fermo muori piano piano spegnendoti.

Ho salutato, quindi, il 2019 e tutte le esperienze vissute. Ho chiuso la porta, ho salutato persone che hanno deciso di sparire per sempre perchè nessuno è obbligato a correre con me, chi vuole lo fa volontariamente e troverà sempre un posto vicino, chi ha deciso che la sua strada va in un’altra direzione ha messo la freccia e ha cambiato strada, ho analizzato tutto quel che è successo, ho capito i miei limiti e come superarli, ho accettato gli errori commessi e mi sono perdonato, ho ringraziato per aver conosciuto persone fantastiche, per aver avuto la conferma di quelle che già erano vicine a me e per aver capito che le persone cattive spesso lo sono perchè in difficoltà e vanno perdonate.

Sono entrato nel 2020 col timone in mano, quest’anno guido io, si va nella direzione che dico io, chi vorrà troverà posto.

Auguro a tutti un 2020 spettacolare, a chi c’è, a chi ci sarà, a chi tornerà, a chi se ne andrà e a chi se ne è già andato. Perchè non ho più voglia di aspettare, non mi va più di accettare e perchè ho perdonato tutti e tutto. Quindi sono in pace.

BUON 2020 AMICI!

23 Dicembre ’19

Ciao amici sono tornato… perché? Boh sinceramente non lo so ma questo mese mi ha portato a riflettere su molte cose e magari alcune provo a condividerle con voi, chissà forse ascoltando i punti di vista diversi qualche consiglio arriva.

Siamo a ridosso di Natale ormai, festa che più che infondere allegria mi mette una profonda tristezza. C’è chi dice che è perché non ho figli, ecco un motivo in più, per me, forse per essere triste. Ma la realtà dei fatti è che mi rendo condo di quanta finzione ci sia in giro, troppa.

Ieri passeggiavo per il centro della mia città e la mia mente pensava, forse dovrei smettere di farlo mi direte voi, ma guardavo attorno a me e pensavo a quante persone sono realmente felici di ciò che hanno, a quanti comprano regali perché realmente sentono il piacere di farli e non perché a natale è obbligatorio farli e a quanti si sentono soli nonostante i mille impegni, le mille conoscenze e le tante occasioni di incontrare persone. Soli in mezzo a molti.

Pensavo a tutto quello che ho vissuto negli ultimi anni della mia vita, a quante situazioni complesse mi sia trovato a vivere e comunque abbia sempre cercato di metterci l’anima e positività, ma non bastava mai, non è bastato in nessun caso. Credo fortemente nei rapporti umani, nella solidità e nello stesso tempo nella loro fragilità, credo nelle parole, nel capirsi, nel confrontarsi, nello spiegarsi, nell’aiutarsi, nell’esserci. Poi mi rendo conto che non sono una persona semplice, che voglio e ho bisogno di capire a fondo le cose, che non mi bastano alcune frasi fatte e sono uno che mette il rapporto e i suoi risvolti positivi davanti ad ogni cosa per superare le situazioni negativa. Però la realtà è che sono sempre solo.

Ne sono consapevole della mia solitudine e non mi spaventa affatto. Ho riflettuto, mi sono isolato e ho pensato molto a come mi rapporto con le persone a cui voglio bene e come fatico ad accettare i tagli. Semplicemente do molto valore a quel che mi viene detto, ai momenti condivisi ed alla capacità di affrontare situazioni difficili ecco perché non capisco chi taglia. Poi però ieri, passeggiando, ho capito. Un incontro è stato illuminante e ho capito molte cose delle persone che ho frequentato. Mi è bastato uno sguardo in totale silenzio. Ognuno di noi è costretto a scegliere per varie ragioni, ognuno di noi sa quale sarebbe la strada desiderata ma esiste una bilancia, la bilancia della scelta. Si mettono sui piatti i pro e i contro personali e si vede dove pende il piatto. Il più delle volte sono scuse perché rivoluzionare la propria vita spaventa e lo so bene, le implicazioni che ci sono vanno a cascata da molte parti e, allora, meglio mediare un po’ di infelicità con la pace. Come biasimarle? Io ci ho messo anni a capirlo, a decidere che la pace è si un qualcosa da ricercare ma assieme alla felicità, alla realizzazione dei sogni ed all’appagamento. Rischiare di essere felici spaventa e il piatto della bilancia pende spesso dalla parte che implica meno cambiamenti. Non sempre, ovviamente, è come la vedo io, ci sono sicuramente casi in cui ci si rende conto che le cose non sono realmente come si pensava fossero, che l’attrazione, la passione e l’euforia del momento hanno dato l’impressione di qualcosa di diverso dalla realtà. Poi a mente fredda tutto torna chiaro.

Un amico mi ha detto che amare qualcuno va oltre la parte puramente fisica e la presenza di quella persona ci rende migliori. Fa uscire il nostro lato buono, enfatizza le nostre qualità e ci rende visibili i nostri limiti in modo da imparare a superarli. Non è una dipendenza ossessiva, ma la mancanza o l’assenza di quella persona la sentiamo come un peso e cerchiamo di far si che quella persona possa essere accanto a noi il più possibile. Penso di averlo provato nella mia vita e, anche se le cose non sono andate mai come speravo, ho capito la differenza tra AMARE ed essere ATTRATTI. Smetterò di cercare la condizione di felicità, serenità ed appagamento visti gli insuccessi? No non credo. Di sicuro, e me ne rendo conto, la corazza esterna è sempre più spessa, la diffidenza è aumentata e alcune parole, senza fatti, non mi faranno più abbassare la guardia e, sarò cauto nell’esporre i miei sentimenti.

L’anno sta ormai per finire, devo dire che se il 2018 è stato emotivamente complicato il 2019 non è stato da meno, anzi! La responsabilità è solo e soltanto mia, non ci sono altri responsabili. Ma ho imparato molto e devo dire che da questo punto di vista i momenti di forte sconforto sono serviti. Ho imparato che non tutti danno lo stesso valore che do io ai rapporti umani, che tutti noi siamo spaventati dal cambiamento, che ognuno di noi ha una SUA verità che l’altro non capirà mai, perché la prospettiva da cui la si guarda è diversa, e che in pochi useranno la prospettiva dell’altro per capire, uscire dalla propria zona di confort è complicato, che per quanto tu possa essere gentile con le persone se sottolinei loro la realtà diventano aggressive ed è normale perché esce la rabbia, che non bisogna mai aspettarsi nulla da nessuno perché le aspettative logorano da dentro, che non tutti risponderanno con un gesto carino ad un tuo gesto carino, ma non smetterò mai di fare il bene perché in fondo non lo faccio per avere un ritorno ma perché è la mia indole; che lamentarsi non significa voler cambiare, che nessuno può e deve giudicare il prossimo, che il tempo scorre sempre e fermarlo non è possibile, possiamo stampare dei ricordi indelebili, delle foto dei momenti da richiamare quando serve, che le persone a volte ci fanno male involontariamente ma perché non sanno come agire e, ultimo ma molto importante, che l’amore non si elemosina se c’è ed è vero supera ogni ostacolo.

Ho dei buoni propositi per il 2020, che magari scriverò il 31 Dicembre, di sicuro lavorerò sul lasciar andare, non romperò più il cuore nel forzare di metterlo dove non ci sta e non mi accontenterò più delle parole. Ma se vorrete lo leggerete il 31.

Ho ripreso a scrivere, perché in fondo lo faccio principalmente per me, per fissare i pensieri.. se vengono letti o meno e soprattutto capiti viene dopo.

Buone feste amici… vi auguro di realizzare i vostri desideri!

25 novembre ’19

Ciao come è andato il weekend? Io sono ancora un po’ sbattuto dal fuso orario, sarebbe meglio dire appunto che sono fuso! Ma si va avanti ci sono un sacco di cose da fare e di progetti da realizzare.

Da quando sono stato a Key West mi frulla in testa l’idea di andar li a vivere. Sto cercando di capire come funziona, per uno non più così giovane, la possibilità di trasferirsi a vivere e lavorare lì. Non sono uno che si è mai pianto addosso e ho fatto talmente tanti lavori nella mia vita che sicuramente non mi spaventa l’idea di imparare qualcosa di nuovo e ripartire da zero. Il posto fisso non è mai stato uno dei miei obiettivi… per me conta di più la mia indipendenza, la mia responsabilità e la capacità di realizzare cose mie. Però sto pensando seriamente ad un cambio radicale. No non voglio scappare da qualcosa, io non ho nulla da cui scappare e cammino sempre a testa alta, sono altre le persone che se mi dovessero incontrare sarebbero costrette a guardare a terra perchè non reggerebbero nemmeno lo sguardo. Mi piacerebbe reinventarmi, rimettermi in discussione, provare a fare qualcosa di diverso. In fondo qui non ho radici profonde non avendo figli che mi terrebbero legato alla loro crescita serena quindi potrei rischiare tutto. Sto leggendo qui e lì un po’ di cose ma è davvero complicato.

Mi rendo conto che sembra di essere sempre in ritardo per tutto. Famiglia, lavoro, futuro… è pazzesco come tutto ruoti attorno al tempo. Le famose cose fatte nel momento giusto e quando andavano fatte. Io ho vissuto di esperienze. Tante, troppe ma nessuna poi radicata in fondo… beh no la subacquea posso dire che è materia che conosco in modo abbastanza approfondito anche se continuo ad essere curioso e ad imparare.

Reinventarsi, rinascere, ricostruire…. mi piace di più inventarsi, nascere e costruire. Tutto da 0 non ripartendo da qualcosa già fatto. L’unica costante me stesso. Ricomincio da me….si potrebbe dire. Leggo, studio e cerco possibilità… quando mi prendono queste convinzioni spesso arrivo a destinazione e realizzo quel che desidero. Questa è la differenza tra me e quelli che aspettano, subiscono e si lamentano. Magari ci metterò del tempo ma se deciso poi diventa una sfida che devo vincere!

Confido di riprendere a dormire bene in questi giorni, in modo da essere riposato. La mente comunque è serena e non è distratta da cose importanti. Ogni tanto passa qualche immagine, sorrido perchè non ho intenzione di farmi più cambiare l’umore da pensieri negativi. “Non dannarti per cose che non dipendono da te!” La mente è incredibile perchè trasferisce al corpo i pensieri cambiandone postura ed espressioni e non mi va di essere modificato da cose che non hanno un reale valore. Se lo avessero non sarebbero così!

Sto studiando la Mindfulness….interessante.

Un abbraccio amici, come state?

10 novembre ’19

Sono un po’ così in questo periodo… spalle al passato e sguardo avanti!

Buongiorno, eccomi qui… come state?

La mia permanenza al sud è ormai terminata, poche ore ancora e poi si andrà all’aeroporto per rientrare al nord…e le previsioni sono tutt’altro che belle! Pioggia, pioggia, pioggia!!! Mamma mia che stress!!!

Sono due giorni che, grazie al mare, sto ritrovando un bel po’ di serenità. Potrà sembrarvi assurdo ma ci parlo col mare e lui, a suo modo, mi risponde. Lo faccio fin da piccolo e mi ha sempre aiutato. Ho un rapporto speciale con lui, non potrei vivere senza. Regolarmente devo andare a trovarlo in modo da raccontargli un po’ come procede la mia vita.

Questi giorni sono stati provvidenziali, ho pensato a molte cose e mi sono liberato di altre. Alcune non le capirò mai, ma in fondo non si può capire sempre tutto. Ognuno di noi vive e passa dei momenti particolari nelle sue giornate e agisce di conseguenza spesso senza pensare alle conseguenze, ma ci ho fatto il callo e vado avanti. Non me la prendo davvero più per nulla, perchè tanto sprecherei energie inutilmente. Resto dell’avviso che basterebbe pochissimo a volte per sistemare problemi ed incomprensioni, basterebbe volerlo davvero e non far finta. Ma le persone sono mediamente così: “Quando costa fatica, scappano!”

Io sto imparando che la fatica, la sofferenza a volte e il sacrificio poi fanno assaporare meglio quel che si ottiene. Ne conosco molte di persone che pensano solo a se stesse e, la cosa buffa, si lamentano pure quando glielo fai notare. Io mi sudo ogni cosa, non sono di peso a nessuno e cerco di non chiedere più nulla a nessuno. Però non sono più sempre disponibile, quindi dico di NO!

Ogni tanto mi prende un po’ di malinconia, ma so bene di essere l’unico a sentirla e, proprio per questa ragione, mi dura poco poi passa. Ma sono fatto così, mi dispiace quando i rapporti vengono distrutti per orgoglio, ci si ride sopra e si cancella ogni cosa positiva lasciando solo il ricordo dei momenti negativi o tristi. Alla fine è un modo per crearsi una realtà parallela che porta ad avere un albi per andare avanti e giustificarsi e giustificare il fatto che non si è voluto fare nulla per provare a cambiare. In fondo me lo sono sentito dire: “È troppo difficile ricominciare da zero!” e come dicevo tempo fa, non sono fatto per chi non ha coraggio di rischiare. Io l’ho fatto e il mio l’ho dimostrato. Ho perso? No non credo, ho mantenuto la coerenza e non devo nulla a nessuno. Non devo fingere e tantomeno mentire a nessuno, e sto benissimo così.

Vado che il mare chiama.

Buona domenica a tutti…. vi lascio con una canzone che non è stata capita. Ho paura di chi non sente la musica, di chi non si emoziona con parole, suoni e colori. Le persone così mi spaventano.

Ciao!