23 Dicembre '19

Ciao amici sono tornato… perché? Boh sinceramente non lo so ma questo mese mi ha portato a riflettere su molte cose e magari alcune provo a condividerle con voi, chissà forse ascoltando i punti di vista diversi qualche consiglio arriva.

Siamo a ridosso di Natale ormai, festa che più che infondere allegria mi mette una profonda tristezza. C’è chi dice che è perché non ho figli, ecco un motivo in più, per me, forse per essere triste. Ma la realtà dei fatti è che mi rendo condo di quanta finzione ci sia in giro, troppa.

Ieri passeggiavo per il centro della mia città e la mia mente pensava, forse dovrei smettere di farlo mi direte voi, ma guardavo attorno a me e pensavo a quante persone sono realmente felici di ciò che hanno, a quanti comprano regali perché realmente sentono il piacere di farli e non perché a natale è obbligatorio farli e a quanti si sentono soli nonostante i mille impegni, le mille conoscenze e le tante occasioni di incontrare persone. Soli in mezzo a molti.

Pensavo a tutto quello che ho vissuto negli ultimi anni della mia vita, a quante situazioni complesse mi sia trovato a vivere e comunque abbia sempre cercato di metterci l’anima e positività, ma non bastava mai, non è bastato in nessun caso. Credo fortemente nei rapporti umani, nella solidità e nello stesso tempo nella loro fragilità, credo nelle parole, nel capirsi, nel confrontarsi, nello spiegarsi, nell’aiutarsi, nell’esserci. Poi mi rendo conto che non sono una persona semplice, che voglio e ho bisogno di capire a fondo le cose, che non mi bastano alcune frasi fatte e sono uno che mette il rapporto e i suoi risvolti positivi davanti ad ogni cosa per superare le situazioni negativa. Però la realtà è che sono sempre solo.

Ne sono consapevole della mia solitudine e non mi spaventa affatto. Ho riflettuto, mi sono isolato e ho pensato molto a come mi rapporto con le persone a cui voglio bene e come fatico ad accettare i tagli. Semplicemente do molto valore a quel che mi viene detto, ai momenti condivisi ed alla capacità di affrontare situazioni difficili ecco perché non capisco chi taglia. Poi però ieri, passeggiando, ho capito. Un incontro è stato illuminante e ho capito molte cose delle persone che ho frequentato. Mi è bastato uno sguardo in totale silenzio. Ognuno di noi è costretto a scegliere per varie ragioni, ognuno di noi sa quale sarebbe la strada desiderata ma esiste una bilancia, la bilancia della scelta. Si mettono sui piatti i pro e i contro personali e si vede dove pende il piatto. Il più delle volte sono scuse perché rivoluzionare la propria vita spaventa e lo so bene, le implicazioni che ci sono vanno a cascata da molte parti e, allora, meglio mediare un po’ di infelicità con la pace. Come biasimarle? Io ci ho messo anni a capirlo, a decidere che la pace è si un qualcosa da ricercare ma assieme alla felicità, alla realizzazione dei sogni ed all’appagamento. Rischiare di essere felici spaventa e il piatto della bilancia pende spesso dalla parte che implica meno cambiamenti. Non sempre, ovviamente, è come la vedo io, ci sono sicuramente casi in cui ci si rende conto che le cose non sono realmente come si pensava fossero, che l’attrazione, la passione e l’euforia del momento hanno dato l’impressione di qualcosa di diverso dalla realtà. Poi a mente fredda tutto torna chiaro.

Un amico mi ha detto che amare qualcuno va oltre la parte puramente fisica e la presenza di quella persona ci rende migliori. Fa uscire il nostro lato buono, enfatizza le nostre qualità e ci rende visibili i nostri limiti in modo da imparare a superarli. Non è una dipendenza ossessiva, ma la mancanza o l’assenza di quella persona la sentiamo come un peso e cerchiamo di far si che quella persona possa essere accanto a noi il più possibile. Penso di averlo provato nella mia vita e, anche se le cose non sono andate mai come speravo, ho capito la differenza tra AMARE ed essere ATTRATTI. Smetterò di cercare la condizione di felicità, serenità ed appagamento visti gli insuccessi? No non credo. Di sicuro, e me ne rendo conto, la corazza esterna è sempre più spessa, la diffidenza è aumentata e alcune parole, senza fatti, non mi faranno più abbassare la guardia e, sarò cauto nell’esporre i miei sentimenti.

L’anno sta ormai per finire, devo dire che se il 2018 è stato emotivamente complicato il 2019 non è stato da meno, anzi! La responsabilità è solo e soltanto mia, non ci sono altri responsabili. Ma ho imparato molto e devo dire che da questo punto di vista i momenti di forte sconforto sono serviti. Ho imparato che non tutti danno lo stesso valore che do io ai rapporti umani, che tutti noi siamo spaventati dal cambiamento, che ognuno di noi ha una SUA verità che l’altro non capirà mai, perché la prospettiva da cui la si guarda è diversa, e che in pochi useranno la prospettiva dell’altro per capire, uscire dalla propria zona di confort è complicato, che per quanto tu possa essere gentile con le persone se sottolinei loro la realtà diventano aggressive ed è normale perché esce la rabbia, che non bisogna mai aspettarsi nulla da nessuno perché le aspettative logorano da dentro, che non tutti risponderanno con un gesto carino ad un tuo gesto carino, ma non smetterò mai di fare il bene perché in fondo non lo faccio per avere un ritorno ma perché è la mia indole; che lamentarsi non significa voler cambiare, che nessuno può e deve giudicare il prossimo, che il tempo scorre sempre e fermarlo non è possibile, possiamo stampare dei ricordi indelebili, delle foto dei momenti da richiamare quando serve, che le persone a volte ci fanno male involontariamente ma perché non sanno come agire e, ultimo ma molto importante, che l’amore non si elemosina se c’è ed è vero supera ogni ostacolo.

Ho dei buoni propositi per il 2020, che magari scriverò il 31 Dicembre, di sicuro lavorerò sul lasciar andare, non romperò più il cuore nel forzare di metterlo dove non ci sta e non mi accontenterò più delle parole. Ma se vorrete lo leggerete il 31.

Ho ripreso a scrivere, perché in fondo lo faccio principalmente per me, per fissare i pensieri.. se vengono letti o meno e soprattutto capiti viene dopo.

Buone feste amici… vi auguro di realizzare i vostri desideri!

22 novembre ’19

Sono in treno, si rientra da una riunione a Roma, qualche ora fa ero in un posto incredibile della Florida e sono ancora sbattuto dal jet leg…. ma le passioni coinvolgono e la fatica non si sente.

Il treno porta a riflettere ai giorni trascorsi nell’altro continente, ai paesaggi visti, alle informazioni raccolte, alle persone conosciute, alle sensazioni vissute. Non mi era mai capitato di mettere piede in una città e sentirla fatta a misura per me. Non so se a voi è mai capitato di dire: “Questo è il posto dove devo venire a vivere!”

Mi hanno accompagnato anche dei pensieri negativi, un po’ fastidiosi pure ma tanto è sempre così chi non vuole capire non lo farà e continuerà a fare la vittima fino in fondo, l’errore è mio che ogni tanto rientro nel loop, permetto di agganciarmi con messaggi finti e do seguito a quel che succede. Disinnescare questa è l’unica cosa da fare. Trovo però assurdo che esista chi appare con una proposta e poi scappa… ma vado oltre. Devo imparare a che non tutte le persone danno la stessa importanza ai rapporti e che alcune, finiti i benefici per loro, spariscono. Io non son così ma pazienza. Ad ogni modo ci sto ancora lavorando ma sono a buon punto. Ormai è una routine che si sta indebolendo sempre di più, arriverà un momento in cui non ci sarà proprio più. Il tempo non torna e io non ne ho più!

Sono sereno perchè comunque attorno ho persone che mi vogliono bene. Mi sono divertito a prendere dei pensieri, mi piace dedicarmi a chi mi vuole bene e mi apprezza. Il viaggio l’ho fatto con un amico importante, che a volte brontola, ma lo fa per il mio bene… è fatto così. Ormai compagno di viaggi ed avventure. Ci siamo divertiti nonostante il colera 😊

Sto inseguendo la serenità, mi interessa davvero molto di più della ragione, che uccide e allontana perchè è sempre legata all’orgoglio quella cosa schifosa che non permette di lasciare la presa, di chiedere scusa e/o di perdonare. Non concede obiettività, voglia di chiarimento e di positività. Ma è così e quindi ho deciso di non entrare più in questo vortice. La dignità si tiene e l’orgoglio può andare a quel paese, sereno è meglio!

Mi rendo conto che sono fin troppo disponibile e questo non va bene perchè poi c’è chi ne approfitta e sto ridimensionando anche i miei rapporti interpersonali, sto tagliando parecchio e selezionando.

C’è una persona che mi rende sereno solo a sentirla, mi da molta tranquillità e devo dire che la sua presenza, nonostante le difficoltà, mi fa capire che la serenità si può ottenere e che di persone positive ce ne sono.

Il treno corre veloce, mi sembra di essere drogato ma è il sonno arretrato, lo sbattimento del fuso orario e del viaggio e questo we recupererò per ripartire carico la settimana prossima con il lavoro. Ho un sacco di cose da fare e devo ripartire molto carico si presenta un fine anno con tante cose in cantiere ed è un bene.

Anche le isole cook penso siano una meta da prendere in considerazione per andare e stare lì!

Un bacio passate un buon we.

12 novembre ’19

Mancano pochi giorni alla partenza. Un bel po’ di cose ancora da chiudere e poi via! Mi assento per una settimana e chi si è visto si è visto.

In molti mi chiedono se sono pronto a partire, in realtà non ci sto pensando perchè sono molto preso dalle cose di lavoro e dal sistemare un po’ di cose a casa. Le giornate non bastano mai e vorrei tanto avere più tempo per stare con le persone a cui voglio davvero bene. Ma è sempre così poco e siamo tutti così impegnati.

Stanotte, non riuscendo a dormire, riflettevo su un po’ di cose che in questo periodo hanno caratterizzato le mie giornate. Di quanto corriamo per soddisfare il prossimo e poi, magari, rimaniamo con un pugno di mosche in mano. Mi piacerebbe avere più tempo. Mi piacerebbe riavere del tempo. Mi piacerebbe non aver perso tempo. Invece è così, quello se ne è andato e non torna.

Qualche giorno fa parlavo con un amico del tempo andato, del fatto che per quanto ora ci rendiamo conto di averne sprecato un bel po’ comunque abbiamo sempre fatto tutto col cuore. Quindi, molto probabilmente, è così che dovevano andare le cose… e, ora, se ci trovassimo in situazioni analoghe ne “butteremmo” via ancora.

Una persona che era a me cara mi ha detto:“Nessuno ti restituisce il tempo andato!” Con cattiveria ed acidità… io non lo rivoglio in realtà perchè a differenza sua ci ho messo il cuore in quel tempo pertanto va bene che sia andato così. Ho imparato che se una cosa non ha funzionato semplicemente non era fatta per funzionare e il suo risultato poteva essere solo quello di non funzionare. Inutile raccontar cazzate, fingersi integerrimi e perfetti. Quando non si ha voglia di rischiare le cose vanno a puttane, sempre. Quando di due uno rincorre sempre l’altro, qualcosa non va… quello si dovevo capirlo prima, molto prima! Ma pazienza. La differenza tra essere felici e accontentarsi è la volontà, tutto il resto sono scuse che ci raccontiamo, film che costruiamo e alibi che ci servono per dirci che siamo sfortunati perchè è il mondo ad avercela con noi: CAZZATE!!!

Oggi sto bene, ho visto anche una persona per me molto importante. Quanto vorrei aver tempo per star con lei un bel po’ ma siamo tutti e due belli incasinati e ci si incastra come si può. Ma che bene che si sta assieme… e poi mi fa ridere un sacco ed è un gran pregio.

Mi rimetto all’opera, scappo a finire due cose di lavoro e poi a fare i bagagli. Poi dai miei e poi riunione… evviva!!!!

4 novembre ’19

Buongiorno a tutti come avete passato questo weekend lungo? Io a fare un po’ di cose a casa, seguire i miei, studiare e rilassarmi.

Questa canzone dice: “Cosa non darei per vivere un favola…” per farlo però bisogna volerlo e imparare a non accettare, disinnescare e soprattuto RISCHIARE! Ho studiato molto in questi giorni, sto leggendo dei testi che riguardano la gestione del tempo, il valore del tempo e come, l’uomo, per varie ragioni sia bravissimo nel sprecarlo. Potrei tirare fuori frasi, citazioni e anche cattiverie ricevute ma non servirebbero a granchè perchè ho scoperto che la discriminante, nella capacità di gestire il tempo, siamo sempre e solo noi.

Esiste chi ha deciso di prendere in mano il timone e puntare ad una rotta precisa nonostante tutto e nonostante tutti. Sono quelle persone che non temono di rischiare, di perdere quel che hanno per costruirsi qualcosa di meglio o, comunque, in linea con i loro desideri. Non vi sono certezze, perchè non è detto che le cose vadano bene e che i desideri si avverino ma, ad ogni modo, ogni tentativo ci fa capire che strada vogliamo seguire. Io l’ho fatto circa 2 anni fa, stravolgendo la mia vita, non ho ottenuto quel che desideravo in quel momento, ma ho capito che non sono più disposto a sopravvivere accontentandomi, che non sono fatto per situazioni complesse, che l’amore è uno ed uno solo e per quanto possiamo raccontarcela se è amore vero resta tale e non muta nonostante le circostanze, che non ho intenzione più di mediare i sentimenti, che una persona se vuole c’è altrimenti non ha interesse ad esserci, che le chiacchiere stanno a zero, che le azioni contano più delle parole, che siamo responsabili al 100% del nostro destino, che chi non vuol cambiare non lo farà mai, che non voglio fare il badante, che chi vuole trovarmi non avrà difficoltà a farlo, che per parlare servono le palle, che esistono varie verità che ognuno si racconta ma quella reale tanto la conosciamo anche se mentiamo, che iniziare e cambiare è sempre possibile basta volerlo, che sono stanco di chi gioca ma che non sarò mai come loro perchè ho una dignità e un rispetto che va oltre.

Io ho invertito la rotta, ho preso una decisione, ho lasciato una routine e una sicurezza e mi sono rimesso in discussione al 100%. Accanto voglio persone come me, che non hanno paura, che non mi dicono che è troppo faticoso, che sono pronte a prendere in mano il timone e veleggiare verso una direzione comune. Facile? Assolutamente NO! Anzi complicato, pesante, a volte snervante e faticoso. Bello? SÌ perchè è appagante, perchè si va verso ciò che si desidera. Chi sia accontenta cercherà sempre qualcosa di meglio, chi non insegue i sogni si spegne pian piano, chi non prende decisioni è destinato ad essere sempre una ruota di scorta.

Ho sofferto, soffro e soffrirò, ne sono consapevole. Ma sono LIBERO, SERENO, PULITO e, soprattutto, NON DEVO FINGERE!

Esistono quelle persone che ti raccontano che vorrebbero, farebbero ma poi sono ferme. Quelle che ti consigliano, che ti spiegano, che ti dicono come si dovrebbe fare, anzi cosa dovresti fare…poi però loro non lo fanno.

L’altra categoria è quella delle vittime. Quelle che sono in una condizione per colpa di altri, o altro e comunque non POSSONO o meglio NON VOGLIONO cambiare. Perchè? Perchè costa fatica e quindi meglio convincersi di non aver responsabilità, di non essere padroni del proprio destino e accettare lo scorrere degli eventi trovando alibi e responsabili.

Parlavo giusto ieri con una amica che focalizzare la situazione e prendere decisioni richiede spesso tempo, che questo tempo poi ci rendiamo conto poteva essere usato molto meglio. Ma ognuno ha necessità del proprio periodo di maturazione. Riflessioni, valutazioni, scelte e azioni richiedono elaborazioni che hanno tempistiche differenti per ogni individuo, la cosa importante è agire.

Oggi la giornata scorre frenetica, è iniziata molto presto ma va bene così.

Vi abbraccio forte.