28 ottobre ’19

Music is the answer to your problems…

Che ricordi questo brano! Nulla di ricercato o particolarmente elaborato e musicalmente interessante, ma è legato a moltissimi ricordi del mio passato e, soprattutto, dice una cosa verissima: “MUSIC IS THE ANSWER!”

Credo di averlo già scritto da qualche parte in questo blog: “Ho paura di chi non sa emozionarsi con la musica, l’arte, le parole, i colori, la natura, la vita!” Quelle persone sempre concentrate su se stesse, quelle che le emozioni sono solo cazzate, quelle che un testo è banale solo perchè non sono in grado di capirlo, quelle che davanti ad un’opera d’arte non provano nulla, anzi sono in grado di sminuirla. Il perchè è semplice, sono persone piccole che nella vita vivono di banalità, vivono protetti dal loro essere prima di ogni cosa e immuni a qualsiasi possibile empatia verso il prossimo o qualcosa.

Io non sono così! Una sfortuna? Boh, no non credo! A volte pesa ma alla fine penso che quelle persone aride si perdano una buona parte della vita! Perdono l’essere connesse al mondo che le circonda, perdono la sensibilità che è una delle poche cose che ci contraddistingue in questo mondo.

La musica! ah la musica che spettacolo. Anche ora che sto scrivendo ci sono suoni in sottofondo che accompagnano lo scorrere delle mie parole, con la sequenza a volta casuale, sgrammaticata, da linguaggio parlato più che scritto… ma sono così… se volessi scrivere nel rispetto di ogni forma lessicale e costruzione grammaticale non avrei alcun problema a farlo… ma a me piace così.. mi piace l’essere informale, usare un linguaggio confidenziale, non sarà bellissimo ma questo posto è un punto dove scrivo una chiacchierata con me, con un amico, con degli amici… insomma con voi. Usare una modalità troppo rigorosa non mi darebbe lo stesso stimolo. Beh torniamo alla musica! Che spettacolo. Il we a causa di una leggerissima influenza, ormai mi schifa pure lei, sono stato parecchio tempo a casa e mi hanno fatto compagnia i suoni e le parole di mille canzoni diverse. Adoro ascoltare di tutto, mi piace soffermarmi sia sui testi che sulla costruzione sonora del pezzo. Capirne i picchi, le sottolineature e la melodia. Mi piace e, anche se non sono un professionista della musica, devo dire che i miei studi di musica da giovane sono serviti.

Ho ripreso in mano la chitarra, che avevo abbandonato. Mi rilassa, devo però sistemare la camera e preparare bene un angolo musicale in modo da poter fare tutto quel che mi piace in modo sereno e con tutte le mie cose. Inoltre con l’arrivo del computer nuovo avrò anche modo di registrare qualcosa… bello!

Questa mattina mi era venuto un pensiero non bello…avevo il telefono in mano, stavo per scrivere… poi la frase: “Hai perso già abbastanza tempo a rincorrere chi sa solo scappare, da chi non ha coraggio di fare nulla per essere felice, da chi preferisce sacrificare i rapporti piuttosto che fare fatica e costruire qualcosa di bello!” E sinceramente io di persone che non sono disposte a far fatica per sistemare le cose e voler realizzare qualcosa sono stufo. Non ho più posto accanto a me per quel genere di persone. Pertanto per quanto possa far male non avere la possibilità di confrontarsi penso anche che non si andrebbe da nessuna parte, parlerei solo io come sempre e ogni parola sarebbe oggetto di retropensieri, distorsioni e manipolazioni come è già stato più e più volte. Ricordo ancora quella delle chiavi in garage… se ci penso mi incazzo con me che ho accettato tante di quelle cose… vabbè chissenefrega.

Avrei voglia di vedere una persona. Di passare del tempo assieme, una passeggiata al mare e una pizza con tanto di pomodoro addosso… Bei momenti. Chissà… Però mi fa star sereno nonostante i suoi casini è capace di rasserenarmi con poco, una parola, un sorriso… due fette di dolce.

Beh ragazzi nonostante il cielo grigio è lunedì e si parte a bomba… Forza… e voi che fate questa settimana?

26 ottobre ’19

Eccoci qui, in ripresa dopo una nottata complicata a causa di un virus… ma faccio schifo pure all’influenza e, per fortuna, mi dura meno di 24 ore.

Sono a casa oggi e mi sto godendo lo scorrere del tempo molto lento lasciando che le cose vadano come devono e che i pensieri le seguano con altrettanta calma.

Ho fatto un sogno, un sogno molto strano tanto strano da sembrare reale nonostante la sua assurdità. Mi sono svegliato con due frasi in testa e ho la certezza che è meglio stare così piuttosto che rincorrere una cosa che non esiste. “Sicura che domani non sarò una merda?!” questa una delle frasi emblematiche che mi hanno fatto capire quale andamento altalenante ha avuto la mia vita per un po’ di tempo. Pazzesco come alcune cose si radichino così in fondo da uscire anche nei sogni. Non ci avevo mai fatto caso ma, a dire il vero, era tantissimo che non sognavo cose di questo tipo quindi, molto probabilmente, sono stato colpito anche per questo.

Mi sono svegliato col sorriso nonostante i dolori fisici ed il poco sonno perchè quel che ho sognato è stato provvidenziale per capire che ho lasciato andare a dovere, che non ho bisogno di casini e che non voglio più sentirmi inadeguato ed aver paura di fare qualunque cosa perchè verrebbe distorta di sicuro. Quindi bene così.

Mi fa piacere vedere che, nonostante stia da solo, alcune persone si preoccupano per me. Anche solo la telefonata, un messaggio mi han fatto capire che attorno ci sono persone che del tempo per pensare a me lo trovano. BELLO!

Oggi sto studiando e leggendo molto. Cose diverse un po’ che mi servono per lavoro e un po’ legate alla mia passione. Negli ultimi due mesi tempo da dedicare a queste cose ne ho avuto poco e oggi mi sono proprio dedicato la giornata. Devo riuscire a ritagliarmi più tempo così perchè mi fa bene.

Continuo ad essere felice per due persone legate tra di loro. Ripenso al viso di una delle due nel ricevere una notizia importante e mi sento sereno. Lei di suo è bellissima e quando è felice e serena sprigiona una luce unica. Bello bello bello…

Mi sono preparato la cena, un minestrone. Avevo tempo quindi tutto fatto a mano… più tardi cenerò e poi, forse, guarderò un film… la mia televisione ultimamente lavora pochissimo.

Voi che fate questo we….

Un abbraccio a tutti….vi auguro serenità!

18 ottobre ’19

Venerdì, finisce la settimana. Se facessi un bilancio di questi giorni, fino a ieri, non sarei contento. Non so cosa sia successo ieri ma il mio cervello ha fatto uno scatto. Sarà che sono stufo di atteggiamenti malati, del vittimismo cronico, della stronzaggine delle persone e della loro totale mancanza di responsabilità. Sono abbastanza stanco anche di chi pensa di poter prendere il mio tempo gratuitamente e gettarlo al cesso.

Mi sto ancora sforzando, ho deciso che è ora di darsi una mossa o molti dei miei sogni resteranno irrealizzati solo per colpa mia. Non do responsabilità a nessuno se non a me perchè ho permesso, io, ad alcune persone di fare quello che hanno fatto senza mettere un limite. Bene ora lo sbarramento c’è! No, non penso sia facile perchè devo comunque modificare alcune delle mie abitudini e sforzarmi a chiudere rapporti personali, cosa per me complicata perchè credo nei rapporti con le persone e credo nella possibilità di chiarirsi. Ma, come dicevo ieri, non tutti siamo fatti allo stesso modo e quindi posso solo fare in modo da non farmi condizionare da questo.

Questa notte riflettevo sulle occasioni mancate, sulle rinunce, sulla modifica di molte delle mie scelte per evitare di ferire il prossimo e a come, invece, le persone mettono sempre davanti loro stesse. È corretto ma dovrebbe comunque essere presa in considerazione la situazione in cui le proprie decisioni portino a far male al prossimo. Un po’ di egoismo ci vuole, troppo fa solo male. Ho condizionato molto della mia vita e la cosa buffa è che chi era dall’altra parte non lo ha capito, anzi ha letto le cose in modo distorto e negativo. Per quanto abbia provato a spiegare la scelta non sono stato nè ascoltato nè capito e questo punto non posso far altro che andare avanti.

No non mi sento cattivo, no non mi sento sbagliato, non più, no non accetto modalità negative, cattive e manipolatrici. No non ho più intenzione di urlare la verità. Sono stanco di chi non ascolta, di chi sparisce, di chi usa il ghosting come metodo per infastidire il prossimo perchè non ha i coglioni di affrontare e risolvere una situazione.

Valgo? Si molto, moltissimo. E non ho più tempo per pensare a chi non è disposto a capirmi e pensa a ferirmi perchè il mio tempo è per chi mi vuole davvero bene, per chi è aperto al confronto, per chi capisce il valore dei rapporti e per chi vuole il meglio e non si accontenta.

Buon weekend amici… vi auguro molta serenità!

17 ottobre ’19

Ho deciso di dare una svolta e da ieri ho forzato il click. Basta pensare a cose che tanto non esistono, non perchè non siano possibili ma per totale mancanza di volontà. Bisogna imparare ad ammettere i propri errori, fare un passo indietro e saper chiedere scusa. Cosa davvero per pochi! Solo le persone veramente forti lo fanno. Chiedendo scusa in modo sincero e voluto si possono resettare anche le cose peggiori e ripartire da 0.

Siamo abituati a pensare che chi si scusa sia un debole e invece, se le scuse sono sincere, l’elaborazione che ci porta a farle è frutto di una profonda analisi, autocritica e autovalutazione. Queste cose sono proprie di poche persone, quelle forti per l’appunto.

È molto più facile trovare una scusa, un capro espiatorio, dare la colpa ad altri o altro piuttosto che fermarsi e ragionare sull’accaduto. Le persone sbagliano, l’errore è l’essenza dell’essere umano. Dove c’è l’uomo c’è l’errore ed è proprio per questo che dobbiamo imparare dai nostri errori, ad accettare di sbagliare e soprattutto a saper chiedere scusa. Chi è convinto di non sbagliare mai solitamente è quello che non ne fa una giusta e semplicemente si giustifica dando la colpa ad altro o altri…. non è mai lui a sbagliare!

Io, per esempio, so di commettere errori, in buona fede, ma comunque sbaglio. Sbaglio nell’incazzarmi perchè non ottengo risposte a domande semplici e non ha senso arrabbiarsi. Devo chiedere scusa perchè non tutti sono in grado di capire le domande e soprattuto gli danno la stessa importanza. Devo chiedere scusa a chi pongo domande magari con insistenza, senza aver alcun segnale di risposta, perchè capisco che sia fastidioso avere una persona che pressa per avere una semplice risposta. Quando succedeva a me non ho mai mancato di darla perchè capivo il valore emotivo della domanda, ma l’empatia è caratteristica di pochi quindi non posso arrabbiami perchè una persona non è empatica. Devo chiedere scusa a me stesso per aver sopravvalutato la mia capacità di autocontrollo e autogestione delle situazioni. C’è poco da fare il cuore vince sempre sulla ragione e poi sanguina, quindi devo chiedermi scusa per il dolore che mi sono auto inflitto. Non è colpa della non risposta, ma mia che pongo domande dove risposte non ce ne saranno mai. Perchè? Perchè la frequenza non è la stessa, il sentimento non è lo stesso, la capacità di autocritica e autovalutazione non sono le stesse, il livello empatico non è lo stesso ed il senso di responsabilità non è lo stesso. Semplice chi non vuole capire non ti sente nemmeno se urli e, come mi han detto spesso, le verità non vanno mai urlate!

Buona giornata amici…come state?

16 ottobre ’19

Auguri papà!

Credo di aver scritto anche l’anno scorso gli auguri ma lo rifaccio.

Ieri eravamo a cena, stai invecchiando babbo mio… e la vita, che non è stata clemente con le sorprese, ha segnato per bene il tuo fisico. Ti osservavo, la tua famiglia attorno, che non sarà perfetta ma è la Tua, e si capisce bene che ci tieni. Ceravamo tutti comprese le tue amate nipotine che ti adorano. Loro si che sanno strapparti il sorriso e far brillare gli occhi. Bellissimo!

Ieri mi hai detto: “Ricorda che ormai la vita si è allungata, non spengere i sogni!”… e io dentro di me dicevo: “Sorridi, continua a sorridere e ringrazialo…” quando invece avrei voluto scusarmi per non aver realizzato pressocchè nulla. Quanto avrei voluto che ieri ci fossero anche altri nipoti con cui festeggiare… e invece ho fallito e questo mi fa male, molto male.

Sei forte babbo lo sai? Mi basterebbe un decimo della tua forza per risolvere i problemi che ho quotidianamente. Problemi che tanto solo io posso dirimere e cancellare. Ma vorrei un decimo della tua forza e costanza.

Tanti auguri vecchio mio l’anno prossimo sarà un bel traguardo e faremo una grandissima festa, te lo prometto! Arriverò carico di forza ed energia e con un sorriso nuovo.

Auguri ancora papà!

15 ottobre ’19

Non sono soddisfatto di me. “I did it again!” Eccheccazzo possibile che sia così fragile? Ci sono ricascato e questo mi fa incazzare come una bestia. Quindi che fare? Beh tagliamo sto cordone di netto in più e più parti in modo che non sia più ricucibile. Sono stanco davvero di questo modo altalenante di vivere. Dove non posso mai riposarmi perchè succede qualcosa che mi fa fare 100 passi indietro. Sono davvero sfinito, logorato e prosciugato delle poche energie che ero riuscito a recuperare nell’ultimo periodo.

La sensazione che ho è quella di essere costantemente sbagliato. Di essere fuori luogo e fuori tempo. Di non meritare nulla. Di essere di troppo e di non valere la pena di rischiare. Ci penso e ci ripenso e sinceramente non capisco se sia io a sbagliare o se le persone non abbiano mai davvero voglia di rischiare con me. Molto probabilmente non sono le persone giuste perchè penso che quella giusta lo farebbe senza condizioni, retropensieri o la necessità di chiedere a me cosa deve o non deve fare. Vorrei essere una scelta libera. Vorrei sentire di valerne la pena, vorrei vorrei vorrei…. poi tanto quello che resta col cerino in mano sono sempre e solo io.

Mi sono rotto il cazzo di vivere sospeso, come in attesa di qualcosa per me, di un premio. Come quei cagnolini che fanno quel che chiede il padrone per avere il premietto di ritorno. Mi sono davvero stancato perchè così si ammazzano i sentimenti, muoiono le emozioni e si spegne la fiducia nell’amore.

Ho provato a crederci, a ributtarmici, a rispettarlo, a capirlo, ad essere convinto che esiste… ma sono ancora qui, con quel cazzo di cerino in mano che ormai si è consumato bruciandomi le dita e facendomi capire che sbaglio. Sbaglio ad aspettare qualcosa che dovrebbe arrivare subito, sbaglio a insistere a mettere un cuore in un petto troppo piccolo, sbaglio ad accettare situazioni che non portano a nulla e dove sono spettatore sospeso di qualcosa che chissà se prenderà mai forma. Sbaglio io perchè in realtà le persone con me sono fin troppo chiare alcune a parole altre con il silenzio. E allora che fare? Beh voltiamo pagina e tagliamo. Sono io il treno non ne aspetto uno. Chi vuole salire deve conquistarsi il posto e sarà un posto di prima classe, gli altri non troveranno le porte aperte perchè non mi fermerò alla loro stazione e altri ancora scenderanno perchè trovati senza biglietto.

Ho deciso così! Non è facile ma me lo devo, forse poi un giorno tutto si sistemerà.

Buona giornata amici. E buon autunno!

7 ottobre ’19

Ho trovato delle vecchie foto, sorridevi in tutte! Pazzesco come, quando eravamo vicini l’espressione fosse sempre la stessa: SORRISO! Te le ho inviate, la cosa all’inizio sembrava farti piacere: “sono belle quelle foto” mi hai detto poi, forse, sono subentrati i ricordi e quando ti ho fatto notare le nostre espressioni la cosa è diventata fastidiosa. Lo è! Dover accettare che non si sta più in quel modo da fastidio. Mi chiedo però se sia possibile provare a tornarci in quel modo. Non penso sia poi così difficile, volendolo. Poi però riflessioni, pensieri, ricordi e mille altre cose filtrate bloccano dal volersi guardare in faccia e capire: “Dove stiamo andando? Vanno bene due strade oppose e separate? Perchè ancora esiste un contatto dopo tutto questo tempo?”

Stando da solo ho moltissimo tempo per pensare, a volte penso pure troppo e questo non mi aiuta a star meglio, anzi non trovando risposta spesso faccio molti passi indietro. Non è possibile ridursi in questo modo, non è possibile chiudere gli occhi e far finta che sia tutto diverso, che non ci sia davvero più nulla e che tutto sia superato. Soprattutto non è possibile far finta che sia normale che, nonostante mille guerre, ci sia ancora la volontà di un contatto. Certo dirai che sono io che ti cerco ma ho segnali ovunque e non me li invento. Ti cerco perchè non ho paura di niente, nemmeno del tuo silenzio forzato. Ti cerco perchè è sempre andata così! Ti cerco perchè se tu sei distratta è compito mio farti notare certe cose. Ti cerco perchè io vedo il valore di ogni singola cosa, so ammettere gli errori e so anche perdonare. Il motivo è semplice io non ho alcuna distrazione e ho molto tempo da passare concentrato su di me e su ciò che accade.

No! Non è facile da fare. Non è mai facile ammettere errori, accettare di dimenticare alcune cose, perdonare. Ma la valutazione è rivolta alla qualità del futuro che può esserci passato il momento delle scuse varie. Se quel che si prospetta domani è di pieno valore beh si supera tutto! Il valore delle persone e la loro connessione. Quel che sanno creare e l’energia che sprigionano stando assieme sono cose che vanno oltre qualunque problema. Io ci credo. Si sono un sognatore forse scemo o romantico non lo so. Ma mi piace vedere il buono delle persone ed evitare retropensieri, pregiudizi e valutazioni per comportamenti che magari possono essere legati ad un momento. Tutti sbagliamo, lo facciamo quando proviamo a fare qualcosa. Solo chi sta immobile e non muta mai, non prende decisioni non sbaglia. Ma se si sa chiedere scusa e si capisce l’errore beh si può superare tutto.

Oggi la giornata è fresca, so che inizierà un periodo in cui sarò totalmente ignorato. Ma quel che penso resta uguale.

Ognuno alle difficoltà reagisce come crede, esiste chi scappa, esiste chi le affronta ed esiste chi ne parla e cerca una soluzione costruttiva, ammesso che la voglia.

Il silenzio è una risposta chiara di totale immobilità.

Buona giornata amici!