18 ottobre ’19

Venerdì, finisce la settimana. Se facessi un bilancio di questi giorni, fino a ieri, non sarei contento. Non so cosa sia successo ieri ma il mio cervello ha fatto uno scatto. Sarà che sono stufo di atteggiamenti malati, del vittimismo cronico, della stronzaggine delle persone e della loro totale mancanza di responsabilità. Sono abbastanza stanco anche di chi pensa di poter prendere il mio tempo gratuitamente e gettarlo al cesso.

Mi sto ancora sforzando, ho deciso che è ora di darsi una mossa o molti dei miei sogni resteranno irrealizzati solo per colpa mia. Non do responsabilità a nessuno se non a me perchè ho permesso, io, ad alcune persone di fare quello che hanno fatto senza mettere un limite. Bene ora lo sbarramento c’è! No, non penso sia facile perchè devo comunque modificare alcune delle mie abitudini e sforzarmi a chiudere rapporti personali, cosa per me complicata perchè credo nei rapporti con le persone e credo nella possibilità di chiarirsi. Ma, come dicevo ieri, non tutti siamo fatti allo stesso modo e quindi posso solo fare in modo da non farmi condizionare da questo.

Questa notte riflettevo sulle occasioni mancate, sulle rinunce, sulla modifica di molte delle mie scelte per evitare di ferire il prossimo e a come, invece, le persone mettono sempre davanti loro stesse. È corretto ma dovrebbe comunque essere presa in considerazione la situazione in cui le proprie decisioni portino a far male al prossimo. Un po’ di egoismo ci vuole, troppo fa solo male. Ho condizionato molto della mia vita e la cosa buffa è che chi era dall’altra parte non lo ha capito, anzi ha letto le cose in modo distorto e negativo. Per quanto abbia provato a spiegare la scelta non sono stato nè ascoltato nè capito e questo punto non posso far altro che andare avanti.

No non mi sento cattivo, no non mi sento sbagliato, non più, no non accetto modalità negative, cattive e manipolatrici. No non ho più intenzione di urlare la verità. Sono stanco di chi non ascolta, di chi sparisce, di chi usa il ghosting come metodo per infastidire il prossimo perchè non ha i coglioni di affrontare e risolvere una situazione.

Valgo? Si molto, moltissimo. E non ho più tempo per pensare a chi non è disposto a capirmi e pensa a ferirmi perchè il mio tempo è per chi mi vuole davvero bene, per chi è aperto al confronto, per chi capisce il valore dei rapporti e per chi vuole il meglio e non si accontenta.

Buon weekend amici… vi auguro molta serenità!

17 ottobre ’19

Ho deciso di dare una svolta e da ieri ho forzato il click. Basta pensare a cose che tanto non esistono, non perchè non siano possibili ma per totale mancanza di volontà. Bisogna imparare ad ammettere i propri errori, fare un passo indietro e saper chiedere scusa. Cosa davvero per pochi! Solo le persone veramente forti lo fanno. Chiedendo scusa in modo sincero e voluto si possono resettare anche le cose peggiori e ripartire da 0.

Siamo abituati a pensare che chi si scusa sia un debole e invece, se le scuse sono sincere, l’elaborazione che ci porta a farle è frutto di una profonda analisi, autocritica e autovalutazione. Queste cose sono proprie di poche persone, quelle forti per l’appunto.

È molto più facile trovare una scusa, un capro espiatorio, dare la colpa ad altri o altro piuttosto che fermarsi e ragionare sull’accaduto. Le persone sbagliano, l’errore è l’essenza dell’essere umano. Dove c’è l’uomo c’è l’errore ed è proprio per questo che dobbiamo imparare dai nostri errori, ad accettare di sbagliare e soprattutto a saper chiedere scusa. Chi è convinto di non sbagliare mai solitamente è quello che non ne fa una giusta e semplicemente si giustifica dando la colpa ad altro o altri…. non è mai lui a sbagliare!

Io, per esempio, so di commettere errori, in buona fede, ma comunque sbaglio. Sbaglio nell’incazzarmi perchè non ottengo risposte a domande semplici e non ha senso arrabbiarsi. Devo chiedere scusa perchè non tutti sono in grado di capire le domande e soprattuto gli danno la stessa importanza. Devo chiedere scusa a chi pongo domande magari con insistenza, senza aver alcun segnale di risposta, perchè capisco che sia fastidioso avere una persona che pressa per avere una semplice risposta. Quando succedeva a me non ho mai mancato di darla perchè capivo il valore emotivo della domanda, ma l’empatia è caratteristica di pochi quindi non posso arrabbiami perchè una persona non è empatica. Devo chiedere scusa a me stesso per aver sopravvalutato la mia capacità di autocontrollo e autogestione delle situazioni. C’è poco da fare il cuore vince sempre sulla ragione e poi sanguina, quindi devo chiedermi scusa per il dolore che mi sono auto inflitto. Non è colpa della non risposta, ma mia che pongo domande dove risposte non ce ne saranno mai. Perchè? Perchè la frequenza non è la stessa, il sentimento non è lo stesso, la capacità di autocritica e autovalutazione non sono le stesse, il livello empatico non è lo stesso ed il senso di responsabilità non è lo stesso. Semplice chi non vuole capire non ti sente nemmeno se urli e, come mi han detto spesso, le verità non vanno mai urlate!

Buona giornata amici…come state?

16 ottobre ’19

Auguri papà!

Credo di aver scritto anche l’anno scorso gli auguri ma lo rifaccio.

Ieri eravamo a cena, stai invecchiando babbo mio… e la vita, che non è stata clemente con le sorprese, ha segnato per bene il tuo fisico. Ti osservavo, la tua famiglia attorno, che non sarà perfetta ma è la Tua, e si capisce bene che ci tieni. Ceravamo tutti comprese le tue amate nipotine che ti adorano. Loro si che sanno strapparti il sorriso e far brillare gli occhi. Bellissimo!

Ieri mi hai detto: “Ricorda che ormai la vita si è allungata, non spengere i sogni!”… e io dentro di me dicevo: “Sorridi, continua a sorridere e ringrazialo…” quando invece avrei voluto scusarmi per non aver realizzato pressocchè nulla. Quanto avrei voluto che ieri ci fossero anche altri nipoti con cui festeggiare… e invece ho fallito e questo mi fa male, molto male.

Sei forte babbo lo sai? Mi basterebbe un decimo della tua forza per risolvere i problemi che ho quotidianamente. Problemi che tanto solo io posso dirimere e cancellare. Ma vorrei un decimo della tua forza e costanza.

Tanti auguri vecchio mio l’anno prossimo sarà un bel traguardo e faremo una grandissima festa, te lo prometto! Arriverò carico di forza ed energia e con un sorriso nuovo.

Auguri ancora papà!

15 ottobre ’19

Non sono soddisfatto di me. “I did it again!” Eccheccazzo possibile che sia così fragile? Ci sono ricascato e questo mi fa incazzare come una bestia. Quindi che fare? Beh tagliamo sto cordone di netto in più e più parti in modo che non sia più ricucibile. Sono stanco davvero di questo modo altalenante di vivere. Dove non posso mai riposarmi perchè succede qualcosa che mi fa fare 100 passi indietro. Sono davvero sfinito, logorato e prosciugato delle poche energie che ero riuscito a recuperare nell’ultimo periodo.

La sensazione che ho è quella di essere costantemente sbagliato. Di essere fuori luogo e fuori tempo. Di non meritare nulla. Di essere di troppo e di non valere la pena di rischiare. Ci penso e ci ripenso e sinceramente non capisco se sia io a sbagliare o se le persone non abbiano mai davvero voglia di rischiare con me. Molto probabilmente non sono le persone giuste perchè penso che quella giusta lo farebbe senza condizioni, retropensieri o la necessità di chiedere a me cosa deve o non deve fare. Vorrei essere una scelta libera. Vorrei sentire di valerne la pena, vorrei vorrei vorrei…. poi tanto quello che resta col cerino in mano sono sempre e solo io.

Mi sono rotto il cazzo di vivere sospeso, come in attesa di qualcosa per me, di un premio. Come quei cagnolini che fanno quel che chiede il padrone per avere il premietto di ritorno. Mi sono davvero stancato perchè così si ammazzano i sentimenti, muoiono le emozioni e si spegne la fiducia nell’amore.

Ho provato a crederci, a ributtarmici, a rispettarlo, a capirlo, ad essere convinto che esiste… ma sono ancora qui, con quel cazzo di cerino in mano che ormai si è consumato bruciandomi le dita e facendomi capire che sbaglio. Sbaglio ad aspettare qualcosa che dovrebbe arrivare subito, sbaglio a insistere a mettere un cuore in un petto troppo piccolo, sbaglio ad accettare situazioni che non portano a nulla e dove sono spettatore sospeso di qualcosa che chissà se prenderà mai forma. Sbaglio io perchè in realtà le persone con me sono fin troppo chiare alcune a parole altre con il silenzio. E allora che fare? Beh voltiamo pagina e tagliamo. Sono io il treno non ne aspetto uno. Chi vuole salire deve conquistarsi il posto e sarà un posto di prima classe, gli altri non troveranno le porte aperte perchè non mi fermerò alla loro stazione e altri ancora scenderanno perchè trovati senza biglietto.

Ho deciso così! Non è facile ma me lo devo, forse poi un giorno tutto si sistemerà.

Buona giornata amici. E buon autunno!