6 marzo ’20

L’alba da casa mia…

Venerdì, inizia il weekend. Notizia dell’ultimo minuto, mi hanno posticipato un appuntamento e mi salta una cena con amici, cheppalle!!! Non posso però non andare all’incontro e quindi me la intasco e fine. Cosa farò? Nulla starò a casa in relax, doccia, cena tardi perchè non rientrerò prima delle 2030/21 e poi un po’ di tv o mi metterò a scrivere.

Per star bene mi basta poco, non ho necessità di cose elaborate o di cercare per forza qualcosa da fare. Mi è sufficiente essere sereno e devo dire che, ultimamente, lo sono nonostante tutto, nonostante tutti! Quando appoggio la testa sul cuscino riposo, non ho più pensieri ossessivi, non ho più sensi di colpa, non ho più pesi da portare. Sereno, tranquillo e soddisfatto.

La settimana è trascorsa in modo molto frenetico, un sacco di cose da fare, un po’ di sovrapposizioni lavorative che rendono molto frenetiche le giornate ma che comunque alla fine danno grandi soddisfazioni. Sto lavorando a progetti che mi danno carica, che mi stimolano e che mi fanno anche divertire. Collaborare con professionisti veri poi da un sacco di input e garantisce una crescita pazzesca. Idee connesse, scambi di opinioni, soluzioni, proposte…. bello è proprio quel che mi piace del mio lavoro.

Ho, come dicevo l’altro giorno, anche altre novità interessanti legate alla mia passione che mi danno stimoli forti. Sto approfondendo molto lo Human Factor e ho raccolto tanto di quel materiale negli ultimi mesi da avere già chiara in testa l’organizzazione di un momento di lavoro con contaminazioni, laboratori e confronti. La pratica che insegna. Provare con mano come l’umo sia determinate in ogni situazione e, quindi, quanto la sua preparazione e capacità d’azione siano fondamentali in ogni situazione. Questa cosa mi stimola e ho quasi terminato lo scheletro di questo “corso” che sono sicuro sarà davvero interessante e coinvolgente. Quando farò un primo test ve ne parlerò.

Vado dritto ultimamente, chi non sta al passo resta indietro, chi non segue la direzione che ho chiara davanti a me prenderà altre strade. Non ho più tempo per le cose che non trovo adatte a me, non ho più tempo per le cose sbagliate per me. Ho ben chiaro cosa mi fa stare bene, cosa desidero per me e, soprattutto, cosa non voglio. Ad alcuni/e appaio stronzo ultimamente perchè la mia comunicazione è cambiata, perchè alcuni miei atteggiamenti sono cambiati, la realtà è che io sono cambiato nei confronti di alcuni scenari. La persona che c’era prima disponibile, accomodante, accogliente non c’è più o, quantomeno, non c’è più in alcune situazioni. Se non mi va, taglio senza se e senza ma. Se chi ho davanti non capisce io non posso farci nulla. Chi mi conosce sa bene il perchè delle mie azioni. Le persone che mi vogliono davvero bene capiscono anche se non parlo.

Sono diverso? Ditelo voi… io son sempre io, più consapevole.

4 marzo ’20

un’occhiata da Ponte Tadi

Eccoci qui amici come va?

Settimana piuttosto frizzante e piena di cose da fare, ma dopo il we passato sono carichissimo e affronto tutto con positività…. si può dire o sta psicosi virus ha bannato certe parole?

Chi mi ha visto oggi, pur non conoscendomi molto bene, ha letto nelle mie espressioni e nel mio modo di parlare una serenità ed una decisione che non c’erano da tempo. Bello! Ma so anche che lo scambio di energie del we è stato una cosa incredibile. Sono sereno è vero, sono assertivo ed è vero pure questo. Taglio? Sì di netto.

E’ da un po’ di tempo che alcune cose le taglio di netto! Devianze, atteggiamenti stupidi, manie di protagonismo ed altre cose del genere non le voglio più né vedere né subire, quindi taglio! Se vengo capito o meno non è poi così importante, la cosa più importante, ora, è il mio tempo, bene prezioso che ho deciso di contingentare, non sprecare ed utilizzare in modo consapevole. Dono il mio tempo a chi penso che lo meriti e utilizzo il mio tempo per cose a me utili. Non è cosa da poco. In passato donavo il mio tempo senza valutazioni, ora ho cambiato mood. Donare è qualcosa che riservo a pochissime persone, le poche che lo meritano davvero, il resto è tempo impiegato per necessità lavorativa, personale o sportiva. Impiegare il tempo e donare il tempo 2 modalità diverse applicate alla stessa cosa.

So bene cosa accetto e so anche con non accetto più, taglio, mi allontano e me ne vado. Se non condivido modalità di azione non discuto semplicemente lascio fare, non ho più tempo per spiegare le cose banali. Mi confronto una volta, dico il mio pensiero, se poi questo viene totalmente ignorato non perdo più tempo, vado oltre. E’ un po’ come aver raggiunto una nuova consapevolezza, un livello superiore, un punto in cui anche rinunciare non è una sconfitta ma una semplice liberazione.

Oggi mi sono fatto due passi per il centro, strepitoso! Devo dire che era un po’ che non riuscivo a passeggiare per la mia città, oggi ero in largo anticipo ad un appuntamento e ne ho approfittato. Bellissimo. Pensavo ad alcuni accadimenti di questi giorni e sorridevo.

STO BENE!

2 marzo ’20

Questo dialogo mi piace moltissimo!

Eccoci qui… quasi 2 mesi che non scrivo… ne sono successe di cose in questo periodo, direi parecchie.

La mia regione è una di quelle più colpite da questo simpatico coronavirus, leggo i giornali e vedo scritte cose assurde… che non corrispondono alla realtà. Città deserte, supermercati vuoti, psicosi…. non è così anzi, passata la scorsa settimana, le cose sembrano rientrate quasi alla normalità.

Il mio quotidiano comunque prosegue, sono contento perché sono sorte un sacco di opportunità di lavoro. Una bella cosa in un posto prestigioso di Milano, una villa nella mia provincia e altre opportunità molto interessanti. Sono contento perché le cose sembrano girare in modo positivo e devo dire che, dopo un paio d’anni compressi ci vuole dell’ossigeno.

Ho l’opportunità di fare anche un’esperienza in Albania legata alla mia passione, la subacquea, e anche questa cosa mi elettrizza non poco. Arrivano anche da li grandi soddisfazioni e questo dimostra che chi sta aspettare poi raccoglie i frutti di quel che ha seminato.

Sono stato a fare un corso per diventare Trainer in ambito di sicurezza e primo soccorso, sempre legato alla subacquea. Esperienza che mi ha veramente arricchito. Adoro il confronto con persone preparate e amo imparare. Questa è un’altra bella sfida e mi fa piacere averlo fatto. E’ stata anche l’occasione per conoscere persone davvero piacevoli, preparate ed interessanti.

Ho attorno persone che mi infondono energia positiva e mi vogliono davvero bene e credo che questo influenzi l’accadimento di cose belle. Sono sereno, la mente è lucida, i pensieri chiari, la comunicazione diretta ed assertiva e questo mi sta facendo vedere le opportunità della vita con occhi diversi. Non mi sento più in difetto se devo dire che qualcosa non mi va o non mi piace e non sento più quel peso costante di chi ha sempre qualcosa che deve tenere dentro.

Purtroppo a causa del virus mi è saltata la fiera della subacquea e mi spiace. E’ un appuntamento in cui rivedo molti amici, quest’anno avevamo in ballo una bellissima festa per il sabato pomeriggio e poi mi diverto sempre un sacco. Ci rifaremo sicuramente più avanti, mai paura!

La settimana si preannuncia bella compressa e piena di cose da fare e questo mi piace un sacco. Mai fermo, sempre attivo e sempre con cose nuove e stimolanti.

Amiche ed amici scusate la latitanza…. un abbraccio! Come state?

7 gennaio ’19

Feste finite, tutti nuovamente al lavoro! Feste?! E chi le ha viste io 1 gennaio e 6 gennaio… per il resto SEMPRE OPERATIVI!

L’anno è iniziato bene, un po’ di cose da fare, un cantiere subito il 2 gennaio e un po’ di altre cosette da controllare. Ho la schiena che ha ripreso a darmi fastidio ma sono sicuro che passerà in fretta, ho chi mi aiuta in questo!

Sto perseguendo i buoni propositi di inizio anno, limito al minimo i fastidi, solo quel che sono costretto a dover accettare e taglio quel che non mi va. Siano semplici comportamenti che persone.

Ho scoperto di essere stato preso in giro ma in fondo l’ho sempre saputo, semplicemente da persona buona facevo finta di non vedere ma è stata un’ottima lezione. Sono sempre fin troppo disponibile e vedo che invece le persone se ne fregano. Appaiono quando servi a qualcosa, non pensano se le loro azioni possono o meno danneggiare altri, bussano quando non hanno altro e io sinceramente non sono più a disposizione di NESSUNO!

Ho passato un paio di giorni a fare mente locale, a ricostruire quel che ho vissuto nell’ultimo periodo e a valutare cosa tenere ma soprattutto cosa gettare. Dovrei avere anche io la faccia di tolla di alcune persone e fingere ma preferisco la linearità, l’onestà e non aver nulla da nascondere. Ho fatto pace con me per i miei errori passati, ho dichiarato tutto, ho spiegato chiesto scusa a chi le meritava e ho chiuso un capitolo che non riaprirò mai più, non mi rappresenta non è il mio stile. Non so come facciano certe persone a gestire situazioni così distorte e contorte senza fare i conti con la loro coscienza, ma non è affar mio, non più!

Ho una bella settimana intensa, ho già pianificato delle cose per il prossimo we e, appena finirò il cantiere mi prenderò qualche giorno per andarmene a casa mia in salento… devo ricaricare le batterie per forza.

Sabato sono stato a vedere il mare, che spettacolo è sempre una carica di energia pazzesca e libera davvero la testa dai brutti pensieri. Permette di mettere a fuoco in modo chiaro le cose e dar loro il giusto peso. Ci voleva proprio!

Cari amici ora scappo che torno nella routine… mi sono preso 5 minuti di pausa per scrivervi.

Come state? Fatemelo sapere!

23 Dicembre ’19

Ciao amici sono tornato… perché? Boh sinceramente non lo so ma questo mese mi ha portato a riflettere su molte cose e magari alcune provo a condividerle con voi, chissà forse ascoltando i punti di vista diversi qualche consiglio arriva.

Siamo a ridosso di Natale ormai, festa che più che infondere allegria mi mette una profonda tristezza. C’è chi dice che è perché non ho figli, ecco un motivo in più, per me, forse per essere triste. Ma la realtà dei fatti è che mi rendo condo di quanta finzione ci sia in giro, troppa.

Ieri passeggiavo per il centro della mia città e la mia mente pensava, forse dovrei smettere di farlo mi direte voi, ma guardavo attorno a me e pensavo a quante persone sono realmente felici di ciò che hanno, a quanti comprano regali perché realmente sentono il piacere di farli e non perché a natale è obbligatorio farli e a quanti si sentono soli nonostante i mille impegni, le mille conoscenze e le tante occasioni di incontrare persone. Soli in mezzo a molti.

Pensavo a tutto quello che ho vissuto negli ultimi anni della mia vita, a quante situazioni complesse mi sia trovato a vivere e comunque abbia sempre cercato di metterci l’anima e positività, ma non bastava mai, non è bastato in nessun caso. Credo fortemente nei rapporti umani, nella solidità e nello stesso tempo nella loro fragilità, credo nelle parole, nel capirsi, nel confrontarsi, nello spiegarsi, nell’aiutarsi, nell’esserci. Poi mi rendo conto che non sono una persona semplice, che voglio e ho bisogno di capire a fondo le cose, che non mi bastano alcune frasi fatte e sono uno che mette il rapporto e i suoi risvolti positivi davanti ad ogni cosa per superare le situazioni negativa. Però la realtà è che sono sempre solo.

Ne sono consapevole della mia solitudine e non mi spaventa affatto. Ho riflettuto, mi sono isolato e ho pensato molto a come mi rapporto con le persone a cui voglio bene e come fatico ad accettare i tagli. Semplicemente do molto valore a quel che mi viene detto, ai momenti condivisi ed alla capacità di affrontare situazioni difficili ecco perché non capisco chi taglia. Poi però ieri, passeggiando, ho capito. Un incontro è stato illuminante e ho capito molte cose delle persone che ho frequentato. Mi è bastato uno sguardo in totale silenzio. Ognuno di noi è costretto a scegliere per varie ragioni, ognuno di noi sa quale sarebbe la strada desiderata ma esiste una bilancia, la bilancia della scelta. Si mettono sui piatti i pro e i contro personali e si vede dove pende il piatto. Il più delle volte sono scuse perché rivoluzionare la propria vita spaventa e lo so bene, le implicazioni che ci sono vanno a cascata da molte parti e, allora, meglio mediare un po’ di infelicità con la pace. Come biasimarle? Io ci ho messo anni a capirlo, a decidere che la pace è si un qualcosa da ricercare ma assieme alla felicità, alla realizzazione dei sogni ed all’appagamento. Rischiare di essere felici spaventa e il piatto della bilancia pende spesso dalla parte che implica meno cambiamenti. Non sempre, ovviamente, è come la vedo io, ci sono sicuramente casi in cui ci si rende conto che le cose non sono realmente come si pensava fossero, che l’attrazione, la passione e l’euforia del momento hanno dato l’impressione di qualcosa di diverso dalla realtà. Poi a mente fredda tutto torna chiaro.

Un amico mi ha detto che amare qualcuno va oltre la parte puramente fisica e la presenza di quella persona ci rende migliori. Fa uscire il nostro lato buono, enfatizza le nostre qualità e ci rende visibili i nostri limiti in modo da imparare a superarli. Non è una dipendenza ossessiva, ma la mancanza o l’assenza di quella persona la sentiamo come un peso e cerchiamo di far si che quella persona possa essere accanto a noi il più possibile. Penso di averlo provato nella mia vita e, anche se le cose non sono andate mai come speravo, ho capito la differenza tra AMARE ed essere ATTRATTI. Smetterò di cercare la condizione di felicità, serenità ed appagamento visti gli insuccessi? No non credo. Di sicuro, e me ne rendo conto, la corazza esterna è sempre più spessa, la diffidenza è aumentata e alcune parole, senza fatti, non mi faranno più abbassare la guardia e, sarò cauto nell’esporre i miei sentimenti.

L’anno sta ormai per finire, devo dire che se il 2018 è stato emotivamente complicato il 2019 non è stato da meno, anzi! La responsabilità è solo e soltanto mia, non ci sono altri responsabili. Ma ho imparato molto e devo dire che da questo punto di vista i momenti di forte sconforto sono serviti. Ho imparato che non tutti danno lo stesso valore che do io ai rapporti umani, che tutti noi siamo spaventati dal cambiamento, che ognuno di noi ha una SUA verità che l’altro non capirà mai, perché la prospettiva da cui la si guarda è diversa, e che in pochi useranno la prospettiva dell’altro per capire, uscire dalla propria zona di confort è complicato, che per quanto tu possa essere gentile con le persone se sottolinei loro la realtà diventano aggressive ed è normale perché esce la rabbia, che non bisogna mai aspettarsi nulla da nessuno perché le aspettative logorano da dentro, che non tutti risponderanno con un gesto carino ad un tuo gesto carino, ma non smetterò mai di fare il bene perché in fondo non lo faccio per avere un ritorno ma perché è la mia indole; che lamentarsi non significa voler cambiare, che nessuno può e deve giudicare il prossimo, che il tempo scorre sempre e fermarlo non è possibile, possiamo stampare dei ricordi indelebili, delle foto dei momenti da richiamare quando serve, che le persone a volte ci fanno male involontariamente ma perché non sanno come agire e, ultimo ma molto importante, che l’amore non si elemosina se c’è ed è vero supera ogni ostacolo.

Ho dei buoni propositi per il 2020, che magari scriverò il 31 Dicembre, di sicuro lavorerò sul lasciar andare, non romperò più il cuore nel forzare di metterlo dove non ci sta e non mi accontenterò più delle parole. Ma se vorrete lo leggerete il 31.

Ho ripreso a scrivere, perché in fondo lo faccio principalmente per me, per fissare i pensieri.. se vengono letti o meno e soprattutto capiti viene dopo.

Buone feste amici… vi auguro di realizzare i vostri desideri!

26 novembre ’19

Come state? Spero bene.

Con oggi questo spazio chiude. Credo sia meglio così. Non so se per un po’, non so se per sempre… il tempo, il famoso tempo darà le risposte, come sempre. Ma intanto mi metto in pausa, devo fare ordine e mi serviranno tutte le energie.

Non mi va di spiegare il motivo, forse c’è, forse no. Magari tutta sta cosa dello scrivere serve a poco, magari non ha senso…. non lo so! Ma ho deciso così. Se smetterò di scrivere? No non credo affatto, continuerò a farlo nei miei quaderni, nei miei appunti quotidiani. Continuerò a mettere giù i versi, ne ho un bel po’ di poesie ormai… che non leggerà nessuno, ma ci sono. Scrivere, con il mio modo, mi piace e quello non smetterò di farlo… ma non lo farò più qui.

Grazie per quelli che mi hanno scritto in privato, che hanno commentato e che hanno preso parte al mio diario pubblico. Non ho segreti e non ne voglio, ma credo non sia più sensato scrivere qui.

Grazie davvero…se tornerò mi vedrete… grazie ancora del supporto e di avermi dedicato un po’ del vostro preziosissimo tempo.

25 novembre ’19

Ciao come è andato il weekend? Io sono ancora un po’ sbattuto dal fuso orario, sarebbe meglio dire appunto che sono fuso! Ma si va avanti ci sono un sacco di cose da fare e di progetti da realizzare.

Da quando sono stato a Key West mi frulla in testa l’idea di andar li a vivere. Sto cercando di capire come funziona, per uno non più così giovane, la possibilità di trasferirsi a vivere e lavorare lì. Non sono uno che si è mai pianto addosso e ho fatto talmente tanti lavori nella mia vita che sicuramente non mi spaventa l’idea di imparare qualcosa di nuovo e ripartire da zero. Il posto fisso non è mai stato uno dei miei obiettivi… per me conta di più la mia indipendenza, la mia responsabilità e la capacità di realizzare cose mie. Però sto pensando seriamente ad un cambio radicale. No non voglio scappare da qualcosa, io non ho nulla da cui scappare e cammino sempre a testa alta, sono altre le persone che se mi dovessero incontrare sarebbero costrette a guardare a terra perchè non reggerebbero nemmeno lo sguardo. Mi piacerebbe reinventarmi, rimettermi in discussione, provare a fare qualcosa di diverso. In fondo qui non ho radici profonde non avendo figli che mi terrebbero legato alla loro crescita serena quindi potrei rischiare tutto. Sto leggendo qui e lì un po’ di cose ma è davvero complicato.

Mi rendo conto che sembra di essere sempre in ritardo per tutto. Famiglia, lavoro, futuro… è pazzesco come tutto ruoti attorno al tempo. Le famose cose fatte nel momento giusto e quando andavano fatte. Io ho vissuto di esperienze. Tante, troppe ma nessuna poi radicata in fondo… beh no la subacquea posso dire che è materia che conosco in modo abbastanza approfondito anche se continuo ad essere curioso e ad imparare.

Reinventarsi, rinascere, ricostruire…. mi piace di più inventarsi, nascere e costruire. Tutto da 0 non ripartendo da qualcosa già fatto. L’unica costante me stesso. Ricomincio da me….si potrebbe dire. Leggo, studio e cerco possibilità… quando mi prendono queste convinzioni spesso arrivo a destinazione e realizzo quel che desidero. Questa è la differenza tra me e quelli che aspettano, subiscono e si lamentano. Magari ci metterò del tempo ma se deciso poi diventa una sfida che devo vincere!

Confido di riprendere a dormire bene in questi giorni, in modo da essere riposato. La mente comunque è serena e non è distratta da cose importanti. Ogni tanto passa qualche immagine, sorrido perchè non ho intenzione di farmi più cambiare l’umore da pensieri negativi. “Non dannarti per cose che non dipendono da te!” La mente è incredibile perchè trasferisce al corpo i pensieri cambiandone postura ed espressioni e non mi va di essere modificato da cose che non hanno un reale valore. Se lo avessero non sarebbero così!

Sto studiando la Mindfulness….interessante.

Un abbraccio amici, come state?