17 gennaio ’19

“…L’anima è un bicchiere, puoi svuotarlo e riempirlo
Passo dall’essere artista ad umano dietro alle quinte
Se l’occhio vuole la sua parte, recitare è eccitante
Te che ci fai con la maschera
Io che perdo la pazienza all’Esselunga
Mentre mangio dal sacchetto all’ora di punta
Non voglio più guardare l’ora
Dimenticarmi dove sono
…”

Ciao ragazzi come state? Sono giornate intense, il lavoro mi sta assorbendo e il calendario si è riempito di vari appuntamenti e il tempo è sempre poco per riuscire a far tutto. Però che figata! Un sacco di cose che fino a tempo fa erano solo delle idee stanno prendendo forma e questo mi piace un sacco.

Sto mettendo in fila un bel po’ di cose, frequento un sacco di persone interessanti, concretizzo le idee e i progetti, vedo il mio lavoro crescere, mi rendo conto che un po’ di tempo l’ho perso ma, forse, era necessario per rimettersi dritti e quindi, molto probabilmente, non è stato buttato! Mi rendo conto che ho adottato uno stile di vita diverso, ho imparato ad usare un modo di comunicare assertivo, non mi interessa più dare spiegazioni per le mie scelte, se non dovute, dico SI oppure NO e quando è NO non sento più la necessità di dover motivare perchè le persone che mi stanno accanto, ora, non ne hanno bisogno e questo è strepitoso.

Ho scoperto che per molto tempo attorno c’erano persone con retropensieri e questo mi portava, ogni volta, a dover spiegare le cose. Chi ti conosce non necessita di spiegazioni perchè sa che se dici una cosa hai le tue ragioni e non pensa mai male. Chi, invece, non ha capito come sei fatto, costruisce sulle tue risposte dei film tendenzialmente con una trama negativa come se le scelte fossero fatte per far del male volontariamente a loro. Peccato non averlo capito prima, avrei interrotto un loop deleterio e, quasi sicuramente, alcuni rapporti avrebbero preso strade diverse. Ma col senno di poi sono capaci tutti a ragionare e, comunque, il senso di colpa che ho sentito per molto tempo, anni, non lo ho più. Mi sono perdonato perchè quei pochi errori che ho fatto sono sempre stati in buona fede e il resto non erano cose che dipendevano dalla mia volontà ma dalla visione distorta anzi contorta di chi era vicino in quel momento. Se le persone avessero la capacità analisi, valutazione delle situazioni e ammissione della propria responsabilità nelle varie situazioni si starebbe tutti meglio. Si vive e si sbaglia non è un dramma, il dramma è essere convinti di avere ragione e mettere l’orgoglio davanti al valore dei rapporti umani. Ma anche questa cosa ormai mi interessa poco, non posso decidere per gli altri ma posso decidere cosa accettare e cosa no, ed è già un’ottima cosa.

Fuori c’è un bel sole, questo weekend devo studiare ma, se il tempo tiene, una passeggiata al mare magari me la faccio.

E voi che programmi avete? Un bacio!

7 gennaio ’19

Feste finite, tutti nuovamente al lavoro! Feste?! E chi le ha viste io 1 gennaio e 6 gennaio… per il resto SEMPRE OPERATIVI!

L’anno è iniziato bene, un po’ di cose da fare, un cantiere subito il 2 gennaio e un po’ di altre cosette da controllare. Ho la schiena che ha ripreso a darmi fastidio ma sono sicuro che passerà in fretta, ho chi mi aiuta in questo!

Sto perseguendo i buoni propositi di inizio anno, limito al minimo i fastidi, solo quel che sono costretto a dover accettare e taglio quel che non mi va. Siano semplici comportamenti che persone.

Ho scoperto di essere stato preso in giro ma in fondo l’ho sempre saputo, semplicemente da persona buona facevo finta di non vedere ma è stata un’ottima lezione. Sono sempre fin troppo disponibile e vedo che invece le persone se ne fregano. Appaiono quando servi a qualcosa, non pensano se le loro azioni possono o meno danneggiare altri, bussano quando non hanno altro e io sinceramente non sono più a disposizione di NESSUNO!

Ho passato un paio di giorni a fare mente locale, a ricostruire quel che ho vissuto nell’ultimo periodo e a valutare cosa tenere ma soprattutto cosa gettare. Dovrei avere anche io la faccia di tolla di alcune persone e fingere ma preferisco la linearità, l’onestà e non aver nulla da nascondere. Ho fatto pace con me per i miei errori passati, ho dichiarato tutto, ho spiegato chiesto scusa a chi le meritava e ho chiuso un capitolo che non riaprirò mai più, non mi rappresenta non è il mio stile. Non so come facciano certe persone a gestire situazioni così distorte e contorte senza fare i conti con la loro coscienza, ma non è affar mio, non più!

Ho una bella settimana intensa, ho già pianificato delle cose per il prossimo we e, appena finirò il cantiere mi prenderò qualche giorno per andarmene a casa mia in salento… devo ricaricare le batterie per forza.

Sabato sono stato a vedere il mare, che spettacolo è sempre una carica di energia pazzesca e libera davvero la testa dai brutti pensieri. Permette di mettere a fuoco in modo chiaro le cose e dar loro il giusto peso. Ci voleva proprio!

Cari amici ora scappo che torno nella routine… mi sono preso 5 minuti di pausa per scrivervi.

Come state? Fatemelo sapere!

2 Gennaio ’19

Ciao a tutti, come sono andate le feste?

E’ vero vi avevo promesso che avrei scritto il 31 ma non ho avuto tempo, al mattino lavoravo e poi preparativi per cena con amici. Voi come l’avete passato? Spero bene!

Come sempre si saluta l’anno andato e si fanno i buoni propositi per quello appena arrivato. Io non sono da meno anche perchè ho capito che un anno come quello trascorso, 2019, non posso più permettermi di viverlo. Troppo stress emotivo, troppa cattiveria da parte di persone che non hanno alcun diritto di usarla nei miei confronti, troppa arroganza, troppo orgoglio, troppo di tutto. Sobbalzi del cuore che non fanno bene, anzi quando cade si rompe sempre un po’ di più e col tempo le cicatrici creano una corazza praticamente impenetrabile.

Un anno passato a rincorrere chi non mi ha dato mai un’occasione per capire, certo dirà che ne ho avute tante ma è facile parlare col culo coperto, al sicuro e senza mai rischiare nulla. Scegliere come vivere e cosa fare, invece è per pochi, e so bene che parlare con una persona che non ha nulla da perdere e tutto da giocarsi spaventa. Ma non giudico nessuno, analizzo, comprendo, rifletto e proseguo. In fondo non si può andare bene a tutti e il cuore si spacca nel metterlo dove non ci sta. Però rifletto e mi tornano in mente momenti, parole e situazioni che dimostrano quanto alcuni comportamenti siano davvero scellerati. Richieste di incontri senza seguito, risposte di una cattiveria fuori dal normale, senso di responsabilità nullo e costate convinzione di essere nel giusto… mi chiedo se quando ti guardi allo specchio sei felice, se non ti fermi mai a riflettere su cosa hai buttato al cesso in termini di rapporti Umani e se non ti venga mai il dubbio che gli errori si commettono in 2, che spesso basta capirli, affrontarli per risolverli senza continuare a responsabilizzare altri di cose che non gli competono.

Lascio il 2019 rispettandolo perchè le lezioni di vita sono state importanti. Ho capito che gli amici veri sono pochi e ci sono sempre soprattutto quando finisce la festa. Che le persone nella vita vanno e vengono e ognuna contribuisce alla crescita, a capire come migliorarsi decidendo come essere o ancora meglio come non essere. Che alcune persone non sanno gestire i rapporti umani anzi, quando finiscono di usare le persone le denigrano e le buttano come fossero fazzoletti usati… per fortuna sono poche ma ci sono. Che in pochi sanno chiedere scusa e ammettere gli errori, che le parole hanno un peso e possono ferire più che un’arma, che contano i fatti.

Ho scoperto che attorno ho persone che, nonostante le difficoltà, mi amano in modo incondizionato. Una che mi fa sentire a casa, con cui posso essere me stesso nel bene e nel male, e che so ci sarà sempre e comunque. Che sono sincere in modo brutale e costrette a scelte obbligate ma che comunque ci sono e non si limitano alle parole. La loro presenza è costante, quotidiana e di grande carica. Che amare non è una cosa facile, che innamorarsi e amare sono due cose diverse, che la vita ti cambia i piani quando meno te l’aspetti quindi fai pure i programmi ma accetta che questi possano subire variazioni. Ho imparato che si può dire di no senza ferire, che non si deve accettare tutto ma si deve rispettare chi ha idee diverse. Che no non è una offesa ma semplicemente una non volontà di fare una determinata azione. Ho visto la sofferenza, ho vissuto la sofferenza, ho scoperto che comunque tutto dipende solo da noi, “non posso vivere senza di te” è una cazzata immane semmai “non posso vivere senza di me.” Il 2019 mi ha provato e testato su più fronti ma mi ha trovato pronto a reagire, qualche cedimento, qualche ripensamento ma mi ha reso consapevole. Ho capito che si può sbagliare, se si capisce l’errore ci si scusa ma è una cosa da persone con le palle, ho capito che chi non sbaglia mai è perchè non fa mai nulla. Ho accettato che la vita è azione e non immobilismo, che se stai fermo muori piano piano spegnendoti.

Ho salutato, quindi, il 2019 e tutte le esperienze vissute. Ho chiuso la porta, ho salutato persone che hanno deciso di sparire per sempre perchè nessuno è obbligato a correre con me, chi vuole lo fa volontariamente e troverà sempre un posto vicino, chi ha deciso che la sua strada va in un’altra direzione ha messo la freccia e ha cambiato strada, ho analizzato tutto quel che è successo, ho capito i miei limiti e come superarli, ho accettato gli errori commessi e mi sono perdonato, ho ringraziato per aver conosciuto persone fantastiche, per aver avuto la conferma di quelle che già erano vicine a me e per aver capito che le persone cattive spesso lo sono perchè in difficoltà e vanno perdonate.

Sono entrato nel 2020 col timone in mano, quest’anno guido io, si va nella direzione che dico io, chi vorrà troverà posto.

Auguro a tutti un 2020 spettacolare, a chi c’è, a chi ci sarà, a chi tornerà, a chi se ne andrà e a chi se ne è già andato. Perchè non ho più voglia di aspettare, non mi va più di accettare e perchè ho perdonato tutti e tutto. Quindi sono in pace.

BUON 2020 AMICI!

23 Dicembre ’19

Ciao amici sono tornato… perché? Boh sinceramente non lo so ma questo mese mi ha portato a riflettere su molte cose e magari alcune provo a condividerle con voi, chissà forse ascoltando i punti di vista diversi qualche consiglio arriva.

Siamo a ridosso di Natale ormai, festa che più che infondere allegria mi mette una profonda tristezza. C’è chi dice che è perché non ho figli, ecco un motivo in più, per me, forse per essere triste. Ma la realtà dei fatti è che mi rendo condo di quanta finzione ci sia in giro, troppa.

Ieri passeggiavo per il centro della mia città e la mia mente pensava, forse dovrei smettere di farlo mi direte voi, ma guardavo attorno a me e pensavo a quante persone sono realmente felici di ciò che hanno, a quanti comprano regali perché realmente sentono il piacere di farli e non perché a natale è obbligatorio farli e a quanti si sentono soli nonostante i mille impegni, le mille conoscenze e le tante occasioni di incontrare persone. Soli in mezzo a molti.

Pensavo a tutto quello che ho vissuto negli ultimi anni della mia vita, a quante situazioni complesse mi sia trovato a vivere e comunque abbia sempre cercato di metterci l’anima e positività, ma non bastava mai, non è bastato in nessun caso. Credo fortemente nei rapporti umani, nella solidità e nello stesso tempo nella loro fragilità, credo nelle parole, nel capirsi, nel confrontarsi, nello spiegarsi, nell’aiutarsi, nell’esserci. Poi mi rendo conto che non sono una persona semplice, che voglio e ho bisogno di capire a fondo le cose, che non mi bastano alcune frasi fatte e sono uno che mette il rapporto e i suoi risvolti positivi davanti ad ogni cosa per superare le situazioni negativa. Però la realtà è che sono sempre solo.

Ne sono consapevole della mia solitudine e non mi spaventa affatto. Ho riflettuto, mi sono isolato e ho pensato molto a come mi rapporto con le persone a cui voglio bene e come fatico ad accettare i tagli. Semplicemente do molto valore a quel che mi viene detto, ai momenti condivisi ed alla capacità di affrontare situazioni difficili ecco perché non capisco chi taglia. Poi però ieri, passeggiando, ho capito. Un incontro è stato illuminante e ho capito molte cose delle persone che ho frequentato. Mi è bastato uno sguardo in totale silenzio. Ognuno di noi è costretto a scegliere per varie ragioni, ognuno di noi sa quale sarebbe la strada desiderata ma esiste una bilancia, la bilancia della scelta. Si mettono sui piatti i pro e i contro personali e si vede dove pende il piatto. Il più delle volte sono scuse perché rivoluzionare la propria vita spaventa e lo so bene, le implicazioni che ci sono vanno a cascata da molte parti e, allora, meglio mediare un po’ di infelicità con la pace. Come biasimarle? Io ci ho messo anni a capirlo, a decidere che la pace è si un qualcosa da ricercare ma assieme alla felicità, alla realizzazione dei sogni ed all’appagamento. Rischiare di essere felici spaventa e il piatto della bilancia pende spesso dalla parte che implica meno cambiamenti. Non sempre, ovviamente, è come la vedo io, ci sono sicuramente casi in cui ci si rende conto che le cose non sono realmente come si pensava fossero, che l’attrazione, la passione e l’euforia del momento hanno dato l’impressione di qualcosa di diverso dalla realtà. Poi a mente fredda tutto torna chiaro.

Un amico mi ha detto che amare qualcuno va oltre la parte puramente fisica e la presenza di quella persona ci rende migliori. Fa uscire il nostro lato buono, enfatizza le nostre qualità e ci rende visibili i nostri limiti in modo da imparare a superarli. Non è una dipendenza ossessiva, ma la mancanza o l’assenza di quella persona la sentiamo come un peso e cerchiamo di far si che quella persona possa essere accanto a noi il più possibile. Penso di averlo provato nella mia vita e, anche se le cose non sono andate mai come speravo, ho capito la differenza tra AMARE ed essere ATTRATTI. Smetterò di cercare la condizione di felicità, serenità ed appagamento visti gli insuccessi? No non credo. Di sicuro, e me ne rendo conto, la corazza esterna è sempre più spessa, la diffidenza è aumentata e alcune parole, senza fatti, non mi faranno più abbassare la guardia e, sarò cauto nell’esporre i miei sentimenti.

L’anno sta ormai per finire, devo dire che se il 2018 è stato emotivamente complicato il 2019 non è stato da meno, anzi! La responsabilità è solo e soltanto mia, non ci sono altri responsabili. Ma ho imparato molto e devo dire che da questo punto di vista i momenti di forte sconforto sono serviti. Ho imparato che non tutti danno lo stesso valore che do io ai rapporti umani, che tutti noi siamo spaventati dal cambiamento, che ognuno di noi ha una SUA verità che l’altro non capirà mai, perché la prospettiva da cui la si guarda è diversa, e che in pochi useranno la prospettiva dell’altro per capire, uscire dalla propria zona di confort è complicato, che per quanto tu possa essere gentile con le persone se sottolinei loro la realtà diventano aggressive ed è normale perché esce la rabbia, che non bisogna mai aspettarsi nulla da nessuno perché le aspettative logorano da dentro, che non tutti risponderanno con un gesto carino ad un tuo gesto carino, ma non smetterò mai di fare il bene perché in fondo non lo faccio per avere un ritorno ma perché è la mia indole; che lamentarsi non significa voler cambiare, che nessuno può e deve giudicare il prossimo, che il tempo scorre sempre e fermarlo non è possibile, possiamo stampare dei ricordi indelebili, delle foto dei momenti da richiamare quando serve, che le persone a volte ci fanno male involontariamente ma perché non sanno come agire e, ultimo ma molto importante, che l’amore non si elemosina se c’è ed è vero supera ogni ostacolo.

Ho dei buoni propositi per il 2020, che magari scriverò il 31 Dicembre, di sicuro lavorerò sul lasciar andare, non romperò più il cuore nel forzare di metterlo dove non ci sta e non mi accontenterò più delle parole. Ma se vorrete lo leggerete il 31.

Ho ripreso a scrivere, perché in fondo lo faccio principalmente per me, per fissare i pensieri.. se vengono letti o meno e soprattutto capiti viene dopo.

Buone feste amici… vi auguro di realizzare i vostri desideri!

26 novembre ’19

Come state? Spero bene.

Con oggi questo spazio chiude. Credo sia meglio così. Non so se per un po’, non so se per sempre… il tempo, il famoso tempo darà le risposte, come sempre. Ma intanto mi metto in pausa, devo fare ordine e mi serviranno tutte le energie.

Non mi va di spiegare il motivo, forse c’è, forse no. Magari tutta sta cosa dello scrivere serve a poco, magari non ha senso…. non lo so! Ma ho deciso così. Se smetterò di scrivere? No non credo affatto, continuerò a farlo nei miei quaderni, nei miei appunti quotidiani. Continuerò a mettere giù i versi, ne ho un bel po’ di poesie ormai… che non leggerà nessuno, ma ci sono. Scrivere, con il mio modo, mi piace e quello non smetterò di farlo… ma non lo farò più qui.

Grazie per quelli che mi hanno scritto in privato, che hanno commentato e che hanno preso parte al mio diario pubblico. Non ho segreti e non ne voglio, ma credo non sia più sensato scrivere qui.

Grazie davvero…se tornerò mi vedrete… grazie ancora del supporto e di avermi dedicato un po’ del vostro preziosissimo tempo.

25 novembre ’19

Ciao come è andato il weekend? Io sono ancora un po’ sbattuto dal fuso orario, sarebbe meglio dire appunto che sono fuso! Ma si va avanti ci sono un sacco di cose da fare e di progetti da realizzare.

Da quando sono stato a Key West mi frulla in testa l’idea di andar li a vivere. Sto cercando di capire come funziona, per uno non più così giovane, la possibilità di trasferirsi a vivere e lavorare lì. Non sono uno che si è mai pianto addosso e ho fatto talmente tanti lavori nella mia vita che sicuramente non mi spaventa l’idea di imparare qualcosa di nuovo e ripartire da zero. Il posto fisso non è mai stato uno dei miei obiettivi… per me conta di più la mia indipendenza, la mia responsabilità e la capacità di realizzare cose mie. Però sto pensando seriamente ad un cambio radicale. No non voglio scappare da qualcosa, io non ho nulla da cui scappare e cammino sempre a testa alta, sono altre le persone che se mi dovessero incontrare sarebbero costrette a guardare a terra perchè non reggerebbero nemmeno lo sguardo. Mi piacerebbe reinventarmi, rimettermi in discussione, provare a fare qualcosa di diverso. In fondo qui non ho radici profonde non avendo figli che mi terrebbero legato alla loro crescita serena quindi potrei rischiare tutto. Sto leggendo qui e lì un po’ di cose ma è davvero complicato.

Mi rendo conto che sembra di essere sempre in ritardo per tutto. Famiglia, lavoro, futuro… è pazzesco come tutto ruoti attorno al tempo. Le famose cose fatte nel momento giusto e quando andavano fatte. Io ho vissuto di esperienze. Tante, troppe ma nessuna poi radicata in fondo… beh no la subacquea posso dire che è materia che conosco in modo abbastanza approfondito anche se continuo ad essere curioso e ad imparare.

Reinventarsi, rinascere, ricostruire…. mi piace di più inventarsi, nascere e costruire. Tutto da 0 non ripartendo da qualcosa già fatto. L’unica costante me stesso. Ricomincio da me….si potrebbe dire. Leggo, studio e cerco possibilità… quando mi prendono queste convinzioni spesso arrivo a destinazione e realizzo quel che desidero. Questa è la differenza tra me e quelli che aspettano, subiscono e si lamentano. Magari ci metterò del tempo ma se deciso poi diventa una sfida che devo vincere!

Confido di riprendere a dormire bene in questi giorni, in modo da essere riposato. La mente comunque è serena e non è distratta da cose importanti. Ogni tanto passa qualche immagine, sorrido perchè non ho intenzione di farmi più cambiare l’umore da pensieri negativi. “Non dannarti per cose che non dipendono da te!” La mente è incredibile perchè trasferisce al corpo i pensieri cambiandone postura ed espressioni e non mi va di essere modificato da cose che non hanno un reale valore. Se lo avessero non sarebbero così!

Sto studiando la Mindfulness….interessante.

Un abbraccio amici, come state?

22 novembre ’19

Sono in treno, si rientra da una riunione a Roma, qualche ora fa ero in un posto incredibile della Florida e sono ancora sbattuto dal jet leg…. ma le passioni coinvolgono e la fatica non si sente.

Il treno porta a riflettere ai giorni trascorsi nell’altro continente, ai paesaggi visti, alle informazioni raccolte, alle persone conosciute, alle sensazioni vissute. Non mi era mai capitato di mettere piede in una città e sentirla fatta a misura per me. Non so se a voi è mai capitato di dire: “Questo è il posto dove devo venire a vivere!”

Mi hanno accompagnato anche dei pensieri negativi, un po’ fastidiosi pure ma tanto è sempre così chi non vuole capire non lo farà e continuerà a fare la vittima fino in fondo, l’errore è mio che ogni tanto rientro nel loop, permetto di agganciarmi con messaggi finti e do seguito a quel che succede. Disinnescare questa è l’unica cosa da fare. Trovo però assurdo che esista chi appare con una proposta e poi scappa… ma vado oltre. Devo imparare a che non tutte le persone danno la stessa importanza ai rapporti e che alcune, finiti i benefici per loro, spariscono. Io non son così ma pazienza. Ad ogni modo ci sto ancora lavorando ma sono a buon punto. Ormai è una routine che si sta indebolendo sempre di più, arriverà un momento in cui non ci sarà proprio più. Il tempo non torna e io non ne ho più!

Sono sereno perchè comunque attorno ho persone che mi vogliono bene. Mi sono divertito a prendere dei pensieri, mi piace dedicarmi a chi mi vuole bene e mi apprezza. Il viaggio l’ho fatto con un amico importante, che a volte brontola, ma lo fa per il mio bene… è fatto così. Ormai compagno di viaggi ed avventure. Ci siamo divertiti nonostante il colera 😊

Sto inseguendo la serenità, mi interessa davvero molto di più della ragione, che uccide e allontana perchè è sempre legata all’orgoglio quella cosa schifosa che non permette di lasciare la presa, di chiedere scusa e/o di perdonare. Non concede obiettività, voglia di chiarimento e di positività. Ma è così e quindi ho deciso di non entrare più in questo vortice. La dignità si tiene e l’orgoglio può andare a quel paese, sereno è meglio!

Mi rendo conto che sono fin troppo disponibile e questo non va bene perchè poi c’è chi ne approfitta e sto ridimensionando anche i miei rapporti interpersonali, sto tagliando parecchio e selezionando.

C’è una persona che mi rende sereno solo a sentirla, mi da molta tranquillità e devo dire che la sua presenza, nonostante le difficoltà, mi fa capire che la serenità si può ottenere e che di persone positive ce ne sono.

Il treno corre veloce, mi sembra di essere drogato ma è il sonno arretrato, lo sbattimento del fuso orario e del viaggio e questo we recupererò per ripartire carico la settimana prossima con il lavoro. Ho un sacco di cose da fare e devo ripartire molto carico si presenta un fine anno con tante cose in cantiere ed è un bene.

Anche le isole cook penso siano una meta da prendere in considerazione per andare e stare lì!

Un bacio passate un buon we.