31 luglio ‘19

Ci ho provato sai? Mi sono sforzato con tutto me stesso per dimenticarti, ho cercato di odiarti ma mai ti ho augurato del male anzi ho sempre sperato, e lo spero tutt’ora, che tu stia bene.

Ho cercato di sparire, di impegnarmi in molte cose, di dimenticare. Mi sono ubriacato, sono stato malissimo tanto da arrivare a volermi uccidere, sono stato in cura.

Mi sono sentito sbagliato, inutile, cattivo, colpevole. Ci ho provato a non amarti e mi sono impegnato con tutto me stesso ma non ci sono riuscito. Sei entrata talmente in fondo che debellarti è impossibile e ho deciso di convivere con la tua assenza presente, con l’amore mancato, coi sogni infranti.

Tranquilla so che tu sei convinta di essere nel giusto, che io sia quello che ha sbagliato… non ti farò cambiare idea, non più; sinceramente il giusto o sbagliato sono solo due facce della stessa medaglia che portano ad aver perso tutti e due. Cosa? La felicità, la bellezza che avevamo stando vicini.

Coi tuoi silenzi pensi di essere forte invece sei la solita che scappa, sparisce perché non sa come gestire le cose. Hai paura come sempre. E ti capisco perché c’è da aver paura a scegliere sia di essere felici che di accontentarsi. La prima è una paura legata al cambiamento e all’ignoto, la seconda quella di sapere di essere a vita condannati a cercare di più, e lo farai ancora se non l’hai già fatto.

Convivo con la certezza che abbiamo perso una occasione, una di quelle occasioni rare. Ma hai scelto di non rischiare ed è per questo che io forse avrò una chance di essere felice e tu ogni giorno pian piano capirai che hai gettato tutto per non voler parlare.

Avevo accettato tutto, ho perdonato le peggio cose, ho accettato i tuoi sbalzi d’umore come mai nessuno perché ero e sono innamorato, perché capivo la difficoltà di gestire le cose e di non aver la forza di cambiarle perché tra i due il forte non sei tu ma, io.

Sai tu non cambierai, troverai un altro a cui far credere di essere speciale e poi lo svuoterai ma non cambierai perché NON VUOI ESSERE FELICE, ti piace il ruolo di finta vittima.

So per certo che Non troverai mai nessuno che, come me, dopo ogni fucilata si rialzava e tornava da te, che ti difendeva con tutti quando non c’eri e che ti metteva sempre al centro e che ancora vede del buono e delle possibilità.

Hai giocato bene soprattutto negli ultimi anni in cui ero debole sei stata davvero brava, io però non so fingere come te, lo faccio un po’ poi scoppio. Convivo con un tarlo da tempo ma sono sicuro che piano piano lo manderò via e allora sarò felice come quando ti avevo accanto, anche senza averti.

Ho deciso di non provare più nulla. Cercarti, parlarti, capire. Lascio che tutto scorra come deve il tempo mi aiuterà. In fondo le persone quando non servono o sono scomode si gettano anche se si è detto di amarle, anche se si sono condivisi un sacco di momenti e di confidenze.

Sarebbe stato magnifico invece ti sei accontentata di: NIENTE.

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Autore: il tuo inquisitore: il tempo

Sono consapevole che il tempo passa e spesso lo si perde. Sognatore a volte troppo!

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