16 maggio ’19

Eccoci qui, i giorni continuano a passare, il tempo aumenta momento dopo momento e io a volte mi trovo ancora confuso, travolto da situazioni inaspettate che per un po’ di mi portano via dagli incubi quotidiani, dal pensiero fisso, dalle rotture di palle costanti, dal rendermi conto che sono fatto male. Già perchè nonostante le pugnalate, le cattiverie, le non risposte, la violenza del silenzio io sono ancora travolto dal pensiero di quel che poteva essere. Fagocitato dal ricordo di come era lei e come si è trasformata. Qualcuno dice che le persone cambiano in risposta a quel che gli succede. Già forse è vero ma non mi sento responsabile di un cambiamento così. Le titubanze, le incomprensioni, il dover gestire tempo e rapporti non ha nulla a che vedere con quel che provo e provavo ma semplicemente perchè mi trovavo a dover gestire la cosa per 2 persone per evitare casini.

Sono qui, la sera rientro nella mia casa, solo, ceno sul mio tavolo osservato dai gatti che continuano a dimostrarmi il loro affetto, anzi ormai siamo un gruppo e si sta sempre tutti assieme. Ma solo. E c’è chi mi dice che è capace di stare da sola, che non ha bisogno di niente e nessuno, che se la caverà e i soliti bla bla bla. Poi però torna sempre a casa e ha qualcuno che l’aspetta, qualcuno che, nonostante tutto, una parola di conforto, un punto di appoggio glielo da. Sorrido. Già sorrido quando mi vengono impartite delle lezioni di vita da chi non ha in mano la propria vita ma la lascia scorrere, accontentandosi. Sorrido e proseguo. La mia coscienza ora è a posto, non mi stendo più con la sensazione di sporco, sbagliato, incompleto ed infelice. Mi stendo da solo è vero ma non devo più mentire a nessuno. È vero che sono da solo ma io so davvero bastare a me stesso. Ho qualche amico vero e sincero, altre persone che mi allietano e mi coinvolgono in varie cose, ho chi mi vuol bene davvero e me lo dimostra quotidianamente, ma sì quando sono a casa sono da solo. Pazienza io non sono più capace di accontentarmi, non ho più intenzione di farlo e non mi interessa fingere o mentire. Vivrò da solo per sempre, forse, ma ho dovuto fingere per troppo tempo, nascondere i miei sentimenti, gestire le situazioni. La cosa che mi lascia perplesso è che per me è rimasto solo il male, le brutte cose, le cattiverie, l’acido, le offese… Eppure ricordo bene tutto quel che mi era stato detto, i racconti, i problemi, i pensieri, i desideri e io c’ero. Cercavo di evitare casini però c’ero. Poi tutto cambia e quello da eliminare sono io, quello che AMAVA.

Rifletto spesso su questa parola e non è un interruttore, non si comanda, non si può dire: “Ok da adesso non ti amo più.” Penso a giugno scorso, un anno fa, penso ad ottobre e novembre e dicembre in cui ancora i segnali erano di un certo tipo, penso a quando sei riapparsa dopo mesi di silenzio per sparire ancora. E il fattore comune è uno solo: “Non hai coraggio di vedermi e provare a chiarire tutto!” Sarebbe così facile poi tutto e secondo me anche chiarirsi non sarebbe poi così complicato. Sedersi, parlare in modo tranquillo e dirci tutto per poi decidere del domani. Però no, io sono il male, io sono quello che ha ti ha tolto tutto, poi se vediamo la realtà la tua vita non ha subito modifiche, la mia invece molte!

Riprendo la mia giornata ragazzi… oggi c’è il sole e va meglio.

Autore: il tuo inquisitore: il tempo

Sono consapevole che il tempo passa e spesso lo si perde. Sognatore a volte troppo!

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