19 marzo ’19

Auguri papà!

Oggi è la festa del papà, di tutti i papà anche quelli come me che non lo sono, seppur lo desideravano più di ogni altra cosa, e forse non lo saranno mai.

Oggi mi sono preso un’ora per immaginarmi padre in una giornata così, sì è vero le feste pilotate non sono granchè però chissenefrega! Mi pensavo con un paio di batuffoli che si danno da fare con i loro lavoretti, la famosa letterina e che tutti fieri di quel che han fatto vengono a darmeli. Una carezza che tocca nel profondo, che ti fa capire che nonostante tutto qualcosa di buono l’hai davvero fatto nella vita indipendentemente per come vadano poi i rapporti. Hai dato vita, hai donato vita, hai creato vita.

Sono sicuro che sarei un buon padre, attento, giustamente duro e amorevole. Con i momenti ansia che tutti i genitori hanno quando c’è qualche problematica, quando i figli devono affrontare momenti importanti della loro vita ma sicuro. Sì sarei sicuro di esserci sempre, di essere quel padre che regge il sellino della vita ai figli, quello che se ti volti c’è, quello che se cadono allunga la mano e li aiuta a rialzarsi, quello che permette di sbagliare per imparare a vivere ma sempre con il controllo della situazione perchè la lezione sia giusta e non troppo severa, quello che farebbe da padre ma anche da amico con cui condividere passioni e momenti spensierati, quello che si spezzerebbe in due per sorreggerli sempre, quello che ho imparato guardando il mio di padre.

Per un periodo della mia vita ho creduto che ce l’avrei fatta, che nonostante tutto avrei trovato, anzi avevo trovato chi desiderava la famiglia come me poi la vita ha fatto il suo corso, le incomprensione, le cattiverie e tanto altro si sono messe in mezzo e ora sono qui che scrivo dei figli che non ho, ai figli che non ho.

Oggi però mi sono fermato, sono passato in pasticceria e ho comprato le zeppole di san Giuseppe e le ho portate a mio padre. Perchè si lui è quello che sarei stato io, lui c’era anche quando non c’era tempo, lui c’è anche ora quando la vita diventa dura e la vecchiaia si fa sentire.

Auguri papà e la canzone è quella che mettevi all’infinito sul nostro giradischi la domenica mattina.

Autore: il tuo inquisitore: il tempo

Sono consapevole che il tempo passa e spesso lo si perde. Sognatore a volte troppo!

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