Avere la forza di cambiare e non restare fermi

A volte diciamo di essere stanchi ma siamo solo tristi, si è così. La tristezza ci rende immobili e ci convince di non avere alternative. Quante volte ho detto “Sono stanco” quando in realtà avrei dovuto dire sono triste. La tristezza arriva piano piano legata alle costanti rinunce, alle speranze svanite, alla mancanza di confronto, di perdono e di voglia di capire. La tristezza ci fa trascinare, ci fa credere di non avere alternative, ci rende ciechi davanti a ogni opportunità. Non è facile perché sempre motiviamo la nostra condizione con: SONO STANCO. La tristezza è peggio, perché dalla stanchezza ci si riposa ma dalla tristezza invece no. La tristezza non ha riposo soprattutto se viene confusa con altro o semplicemente viene negata. Non è mai troppo tardi per invertire la rotta basterebbe un po’ di coraggio e buttarsi verso un qualcosa di nuovo. Abbandonare i porti sicuri, mollare gli ormeggi che sono sotto il nostro comando ma non sono vincoli eterni e provare.

Un po’ più di un anno fa l’ho fatto, ancora non ho trovato la mia rotta ma lo rifarei forse molto prima, ho giocato io tutto e per tutto.

Domani è lunedì e almeno col lavoro un po’ di tristezza svanirà.

Autore: il tuo inquisitore: il tempo

Sono consapevole che il tempo passa e spesso lo si perde. Sognatore a volte troppo!

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