15 marzo ’19

“TEMPUS FUGIT” proprio così e allora come fare? Se aspettiamo il cambiamento difficilmente questo arriverà sono sempre più convinto che la vita e le situazioni dipendono solo ed esclusivamente da noi. Fermi o in movimento siamo noi a decidere se subire o agire, qualcosa accade comunque.

Ultimamente mi trovo a riflettere molto su di me, su come scorre la vita, su quali azioni possono avere delle reazioni davvero radicali e su che direzione vorrei prendere in modo definitivo. Non è facile, la vita è in costante mutamento e non sempre ci pone in situazioni facili o che vorremmo vivere. La modalità con cui le affrontiamo determina cosa succederà poco dopo. Se il nostro animo non è sereno risulteremo sempre maldisposti a qualsiasi situazione. Vi capita mai di avere quel senso di insofferenza, intolleranza a quel che ci accade attorno? A me ultimamente molto spesso. La colpa non è di quel che ho attorno che, comunque, non posso cambiare, ma della mia attitudine a lasciar andare. Quel che non si può cambiare si deve lasciar andare o cambierà in modo radicale la nostra vita.

Ho dedicato molto tempo ad alcune persone, ad una in particolare ho dato tutto quello che potevo darle vista la mia situazione e ho modificato anche la modalità in cui vivevo il resto del tempo con rinunce che, anche se non mi portavano accanto a lei, pensavo potessero essere positive per lei. Risultato? Sono stato eliminato! Perchè è così è una questione di frequenza e di sintonia. Se non vieni capito c’è qualcosa che non funziona nella comunicazione e se vieni addirittura frainteso c’è un retropensiero che non permetterà mai di vivere serenamente. Ecco cosa succedeva e cosa, ogni tanto ancora mi succede: “Se faccio quella cosa che risultati ci saranno verso quella o quell’altra persona? Capirà il significato di quel che farò?” Una vita legati a provare a compiacere gli altri, a farsi carico di possibili interpretazioni che non dipendono dalla nostra azione ma dal retropensiero, dalla malizia degli altri. Una vita col freno a mano tirato che oggi mi sta stretta e che mi ha fatto capire che ho gettato al vento tanto tempo, troppo tempo. Che non lo recupererò più. Quello che posso fare è cambiare la mia modalità, il mio modo di agire, le mie azioni e pensare a me davvero prima che agli altri.

A volte penso alle notti totalmente in bianco, ai pensieri negativi, al rimorso, alla sensazione di sbagliato e ingiusto, alla tristezza di vedere che non ci si capiva. Penso a come stavo, a come sono stato per anni e a quel che mi sono sentito dire e mi chiedo: “Come lo hai permesso e perchè?” In quel momento molto probabilmente pensavo fosse una cosa corretta, ho capito dopo che le persone usano, che le persone cercano sempre qualcosa di sbagliato e malizioso in quel che fai, che le persone dicono parole importanti e se le dimenticano, le ritrattano, le camuffano.

Ci vorrà del tempo per cancellare tutto e, molto probabilmente, quei segni resteranno a ricordarmi cosa non dovrà più fare.

TEMPUS FUGIT ed  è ora di vivere col CARPE DIEM.

Buon we amici miei!

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Autore: il tuo inquisitore: il tempo

Sono consapevole che il tempo passa e spesso lo si perde. Sognatore a volte troppo!

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