10 marzo ’19

Ciao come stai? Hai una domanda di riserva? Riserva, si sono in riserva, anzi serbatoio ormai secco!

Il we ormai sta finendo e se devo incasellarlo tra quelli passati è uno dei peggiori dell’ultimo anno e mezzo. A volte credo che mi piacerebbe essere, per un po’, davvero come qualcuno mi ha definito: “anaffettivo” forse sarei in grado di non provare davvero nulla. Invece mi faccio carico di ogni emozione, si chiama empatia ed è una fregatura. Vivo in pieno le gioie ma soprattutto i disagi degli altri oltre ai miei.

Oggi la mia testa ha viaggiato davvero tanto, troppo. Dal passato al presente, ho scattato una foto del mio stato attuale e me la sono guardata e riguardata e non mi piace granchè. Quel che vedo è un uomo che ancora non ha una difesa strutturata verso chi è in grado di ferirlo e fargli del male, ancora concede tempo ed energie a chi se ne serve in modo negativo. Lo so sbaglio io ma l’odio e l’indifferenza sono sentimenti che non mi appartengono, credo siano propri di persone disturbate.

Faccio fatica a scrivere provo un mix di malinconia, tristezza, senso di fallimento e rabbia. Tutto rivolto a me ovviamente. L’unico responsabile della mia situazione attuale. Mi sono chiesto più e più volte che errori imperdonabili posso aver commesso per essere in questa condizione ora. Mi ripeto che arriveranno momenti di felicità anche per me, che non sarà sempre così e che anche io mi riscatterò. La realtà dei fatti è che sono immobile, che non mi sento pronto per nulla, che mi rendo conto che il tempo passa e nonostante dei passi avanti, la capacità di controllarmi e di dimenticare, anzi accantonare perchè se dimenticassi sarei più sereno, spesso faccio dei passi indietro o resto immobile. Ho fallito un bel po’ di obiettivi nella mia vita e questo mi rende nervoso ed infelice. Mi immaginavo totalmente diverso alla soglia dei 43 anni. Credevo avrei realizzato un sacco di cose, ma la realtà dei fatti è che sono qui, solo e insoddisfatto.

No oggi non è una di quelle giornate positive, oggi mi piacerebbe che fosse tutto un sogno, aprire gli occhi e avere la possibilità di riscrivere la mia vita. Sì è vero non è mai tardi per prendere in mano la penna e cambiare la storia e ci ho provato ma la penna non scrive o scrive male e a colpi e sono troppo stanco ora per insistere, mi piacerebbe prendere il blocco scritto fino ad ora e strappare tutte le pagine. Sono davvero stanco e abbattuto. Ho la fortuna di avere vicino delle persone speciali ma è da soli che si deve uscire da queste situazioni.

Domani andrà meglio il we finisce e da domani almeno il lavoro occuperà buona parte della mia giornata e della mia testa.

Notte a tutti.

Autore: il tuo inquisitore: il tempo

Sono consapevole che il tempo passa e spesso lo si perde. Sognatore a volte troppo!

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