3 febbraio ’19

Ci sono momenti, come oggi, in cui vorrei parlarti.

Io non sono perfetto, anzi! Ma ho sempre cercato di comportarmi in modo lineare e prendermi tutto il 100% delle mie responsabilità, anzi prendermi anche l’80% di quelle degli altri. Ora ho detto basta, perchè fa male a me ma soprattuto non aiuta realmente gli altri che mai vedranno realmente la loro condizione.

In coppia ci si supporta e ci si affianca e se ognuno si prende le proprie responsabilità le cose funzionano, si impara a fare un passo indietro anche se si sta un passo avanti.  Ci sono momenti in cui si chiede supporto, non si scaricano le responsabilità ma ci si supporta in modo che l’energia per affrontare i momenti difficili sia maggiore e la fatica si senta meno. E’ un po’ come quando si divide in 2 il peso di qualche oggetto… Ognuno mette il suo contributo di forza, ci sarà chi per quel peso sarà al 100% e chi lo aiuterà mettendo il suo in modo che pesi meno per entrambi… e chi avrebbe dovuto fare lo sforzo massimo ha ancora energia per fare altro.

Così è la coppia, è una collaborazione, uno scambio, un modo di confrontarsi continuo e di ingaggiarsi. Certo non sempre si può essere d’accordo su tutto, ma non è l’omologazione del pensiero che fa la coppia, non è vedere tutto allo stesso modo che rende una coppia quello che è, anzi accettarsi anche con visioni diverse questo rende una coppia vera perchè vuol dire che c’è rispetto, ed il rispetto è alla base di ogni rapporto umano.

La perfezione non esiste e, chi, è convinto che lui/lei sia perfetto solitamente è totalmente cieco e non si rende conto di essere totalmente imperfetto. Esiste l’essenza di ciascuno di noi che non è perfetta ma è l’insieme della nostra percezione e della nostra esperienza. A volte ce la raccontiamo perchè la verità non è mai totalmente piacevole e spesso ferisce e, mentendoci, possiamo toglierci un po’ di percentuale di responsabilità del nostro essere e fare. Se il mio insuccesso lo lego alle azioni di un’altra persona mi deresponsabilizzo e mi vene più semplice accettarlo, in realtà però ognuno di noi, nessuno escluso, è fondamentalmente consapevole di essere responsabile della sua situazione.

La differenza allora dove sta?

Nell’azione! Nell’accettazione della propria esistenza oppure nella volontà di non volerla accettare e quindi di cambiarla.

Facile? No! Assolutamente prendere in mano il proprio cammino e decidere su cosa e come agire è una delle cose più complicate da fare, ma è l’unico passo verso la libertà e la serenità. Rischiare di essere felici prendendo una bastonata è molto meglio che galleggiare infelici in una realtà che non sentiamo nostra. Perchè? Perchè agiamo e tracciamo noi la nostra rotta. In sintesi: ABBIAMO SCELTO NOI! La scelta è quel che gratifica e che ci rende responsabili.

Sì mi direte voi, anche scegliere di rimanere immobili è una scelta. Beh possiamo discuterne. Se decido che non voglio agire perchè mi accontento allora sì è una scelta e quindi sono comunque responsabile della mia condizione ergo non posso lamentarmi. Ma se resto in una condizione che non mi piace perchè non scelgo quello che vorrei per me, beh è una NON SCELTA quindi sarò portato a giustificarmi sempre e non guardarmi mai allo specchio.

L’ho fatto per anni. Ho messo a tacere la volontà di fare delle cose per me, un po’ per non ferire il prossimo, un po’ per insicurezza e un po’ perchè prendermi la responsabilità di cambiare avrebbe voluto dire prendermi la colpa di ogni mio fallimento. Ma poi si arriva che non ci si riesce più nemmeno a guardarsi allo specchio e ad un certo punto ho scelto e mi sono buttato.

Come è andata?

Beh è difficile, molto difficile perchè non c’è più nessuno a cui dare la responsabilità della mia tristezza, rabbia, solitudine se non me stesso. Ogni sera si fanno i conti con se stessi e lì non ci sono bugie, alterazioni della realtà o scarica barile. Si tirano le somme e si valuta se si sta navigando verso la direzione che si è scelti oppure se si è ancora fuori rotta. Fa male, molto, perchè si capisce che lo si doveva fare prima, che nella vita ognuno è responsabile del proprio 100% (cit.) che le scelte comportano sempre una presa di posizione ed un rischio. Se siamo disposti a rischiare di sicuro si digeriscono meglio anche i fallimenti perchè sappiamo che la scelta fatta è dipesa da noi ed è stata presa sempre e solo con uno scopo positivo. Le cose non possono sempre andare bene, ma se capiamo di aver fatto una scelta sbagliata quell’insuccesso diventerà una lezione da mettere nel bagaglio dell’esperienza e così evitare di farlo ancora.

Vi lascio con questo pezzo di un film…. interessante.

Saper fare un passo indietro a volte, anche se si è un passo avanti, può essere utile.

Un caro saluto a tutti.

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Autore: il tuo inquisitore: il tempo

Sono consapevole che il tempo passa e spesso lo si perde. Sognatore a volte troppo!

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