7 gennaio ‘ 19

Si riprende il lavoro, anche oggi una piacevole sorpresa dalla lettrice con un bellissimo panorama che riscalda il cuore. Il mare ha sempre un effetto terapeutico e rigenerante. Da la carica bisogna dargli il tempo giusto, non forzarlo, parlargli dolcemente e non aspettarsi subito le risposte, lui le darà al momento opportuno.  Grazie davvero è stato un ottimo inizio per questa settimana di ripresa.

Ho capito che le cose stanno cambiando da come mi sveglio al mattino. C’è una nuova consapevolezza che porta a respirare a pieni polmoni. Non è felicità ma è consapevolezza che imparando a bastarsi piano piano poi si inizia a sentir meno dolore, sempre meno. No! Le cicatrici restano quelle non se ne vanno ma sono i segni delle lezioni, non si perde mai o si vince o si impara e nulla è più vero di questa frase. Rimpianti? No direi di no! In fondo puoi spingere quanto vuoi in una direzione ma da soli diventa una forzatura e, molto probabilmente, la vita è questione di incastri di momenti giusti, bisogna essere pronti in due perchè l’incastro sia perfetto altrimenti è un appoggio e prima o poi si scivola via e corolla tutto. Una volta lo era lei e io pensavo di no, confuso dalla situazione nuova e di difficile controllo e gestione, poi capita la realtà delle cose lei non c’era più e non si può mettere per forza il cuore dove non ci sta perchè si rompe, e così è successo.

Non si dimenticano le persone, non si dimenticano mai. Possiamo soffocarne il ricordo ma non possiamo cancellarlo. Si può però ricordare il bene che abbiamo vissuto e ricordare cosa di doloroso è successo per non farlo accadere ancora. Questo possiamo fare, ma non possiamo mai dimenticare. Il passato ci serve per vivere il presente e migliorare il nostro futuro.

Questa mattina mi sono fatto una serie di promesse perchè sento di dover avere degli obiettivi chiari e sono lo stimolo che mi porta a vivere quotidianamente volendomi sempre più bene. C’è chi è convinto che io pensi solo a me stesso e non si chiede se ho rinunciato o meno a qualcosa, se alcune scelte lette da egoista in realtà fossero fatte per non ledere l’altra persona. Ho pagato il prezzo delle persone che chiacchieravano e non si facevano mai i cazzi loro e riferivano la loro verità ferendo chi io volevo tutelare. Ma alla fine la colpa era mia. Sono sempre stato abbastanza riservato ma ho scoperto che le persone se gli dici qualcosa costruiscono un film sopra a quell’informazione, forse perchè nessuno di noi è libero dal pregiudizio e sente la necessità di arricchire le informazioni con la propria libera interpretazione senza però chiedersi se quelle informazioni possano o meno ferire chi ascolta o anche solo infastidire qualcuno. Una cosa ho imparato da quest’anno, ed è prendermi le mie responsabilità e non posso incazzarmi con le persone che hanno agito in modo poco carino, ma con me che gliene ho dato modo. Alla fine ogni cosa che accade dipende da noi, dove vogliamo mettere il blocco e cosa siamo disposti ad accettare. Ho sbagliato a dire alcune mie azioni e pago le conseguenze.

Torno al lavoro. Un abbraccio a tutti e se vi va scrivetemi.

Vi lascio un accompagnamento musicale.

Autore: il tuo inquisitore: il tempo

Sono consapevole che il tempo passa e spesso lo si perde. Sognatore a volte troppo!

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