Riflessioni

Sono stato assente per un po’ ma la testa non ha smesso di pensare. Non capisco perchè ma le cose quando non devono andare, non vanno! E cazzo mi sembrava di essermi riavvicinato ma porca puttana sembra che ogni cosa non vada come deve.

Per mesi ho accettato rifiuti, cambi di programma all’ultimo e impegni vari, se però sono io quello che dopo mesi ha un impegno allora sono un egoista. La cosa buffa è che ci avrei pure rinunciato ma NO! non c’è discussione alcuna quando cade la sentenza ed il giudizio su di me non c’è appello alcuno.  E allora penso, sì penso dove e quando ho sbagliato perchè in fondo, per quanto fosse possibile, ho sempre cercato di esserci, di farmi trovare e di avere una parola positiva ogni volta che leggevo lo sconforto. Non ho mai praticato il silenzio e l’indifferenza.

Io sono quello non concreto, quello finto e senza sostanza, io! Quello delle frasi fatte, delle canzoni e delle poesie. Si io sono quello che legge la parte emozionale e se una frase esprime esattamente quel che provo la uso perchè è esattamente come sto o quel che penso. E non ci vedo nulla di male nel ritrovarsi in una frase o in una canzone, anzi vuol dire che le emozioni e l’empatia ci sono ancora. Ma no non va bene nemmeno quello come non andava bene quando i versi che scrivevo erano i miei. E’ sempre no, questo è il frutto del discorso. Io sono quello NON CONCRETO, si quello che si è messo da solo per poter essere libero di vivere quel che sentiva, ah già no, non l’ho fatto per quello. Giustamente sono gli altri che sanno perchè ho finito la mia relazione e non io, tutti pronti a giudicare ed esprimere la loro idea quando si tratta di altri e mai, mai che si guardassero allo specchio per vedere se gli piace ciò che vedono. Io l’ho fatto, forse tardi, ma l’ho fatto e ho deciso che quel che vedevo non mi piaceva e non volendomi sputare in faccia da solo ho scelto una strada, dura e NON ACCETTO GIUDIZI da chi non ha fatto scelte e ha vissuto quel che ho passato io.

Io aspetto comunque perchè se credo in un sentimento non mollo, ma non voglio stare chiuso in casa a far nulla, come tutte le persone ho interessi e passioni e non posso costantemente dire di no ad ogni cosa nella speranza che succeda il miracolo che nelle ultime volte poi si è sciolto lasciandomi un male infinito. Credo che rispettarsi sia anche accettare che una persona viva i propri interessi. Non vuol dire andarsene, togliere tempo o non rispettare l’altro. Certo che se all’ultimo, dopo costanti rifiuti, uno dice mi spiace ma ho un impegno e poi aggiunge che è disposto a cancellarlo direi che un minimo di comprensione ci vuole. E invece no! A me non è concessa alcuna mossa eppure non mi sono mai permesso di arrabbiarmi quando 5 minuti prima dell’incontro usciva un problema che mandava all’aria tutto e non sai quante volte ho scombinato felicemente i piani pur di vederti e l’avrei fatto anche venerdì, ma niente. Mai e poi mai mi sono arrabbiato proprio perchè l’imprevisto nella vita c’è come gli impegni ne prendo atto, li rispetto e confido in una seconda possibilità, terza, quarta ecc. ecc. insomma ASPETTO. Ma non sto immobile, aspetto vivendo come fa qualsiasi persona. Tutti aspettiamo qualcosa ma non lo facciamo immobili altrimenti moriremmo.

Ho riflettuto molto, tanto, troppo e alla fine ogni mia azione è sempre analizzata in modo negativo, contrario al suo significato e in modo devastante come un affronto personale. Eppure non serve molto basterebbe pensare a quante volte ho chiesto un incontro e a quante volte hai trovato un motivo per non concederlo. A quante volte mi è stato detto si che poi diventava no. Mi sono mai permesso di giudicare per queste cose? NO MAI! Rifletto sempre e analizzo tutto fino in fondo e questo mi manda davvero in crisi per un po’, fino a quando non trovo la quadra e allora mi tranquillizzo.

Io ho davvero fatto tutto quello che potevo, anzi ho fatto pure di più e ora non ce la faccio più. Aspetto ma non sto immobile, come vivono gli altri vivo pure io e un impegno potrò anche averlo. Aspettare vuol dire credere ancora che ci si possa trovare o, almeno, rispettare ma non vuol dire stare immobili.

Sono una persona sola che cerca di tenersi impegnata in modo da non cadere nel loop della tristezza e di sfogare il proprio dolore. Soffro ma non per questo voglio stare chiuso in casa. Sono da solo, ho amici, ma sono da solo per scelta. Aspetto da solo ma non sto immobile perchè ho bisogno di tenere la testa occupata.

A volte mi chiedo dove sei, perchè non sei così. Hai sempre guardato le cose da più punti di vista invece ora non esiste confronto ma solo una direzione.

Aspetto, non immobile, ma aspetto….

 

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Autore: il tuo inquisitore: il tempo

Sono consapevole che il tempo passa e spesso lo si perde. Sognatore a volte troppo!

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