Seduto al tavolo

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Ero seduto al tavolo dove solitamente pranzo quando, per la prima volta, lo vidi. Non era una gran bella giornata, anzi direi una giornata proprio di MERDA! Mentalmente affaticato da pensieri del cazzo, problemi di altri che come al solito diventano miei perchè porca puttana non riesco ad essere egoista e a sbattermene. Ero lì che bevevo un caffè caldo e chiudendo gli occhi apparve lui con quel dito puntato ad indicarmi.

“Chi sei?” dissi io e lui mi rispose semplicemente “Io sono te! Quello che tu non vuoi vedere, quello che tu potevi essere e non sei. Sono quello che devi sapere di te!”

In quel momento partirono alcuni ricordi, momenti per me felici e spensierati che finivano tutti per farmi capire che il tempo era passato e quei momenti non mi avevano realmente lasciato nulla. Che per vivere quei momenti il tempo era stato gettato al vento. Che nonostante i miei desideri fossero chiari avevo preso strade che mi avevano allontanato da loro e la distanza mi appariva talmente grande da farmi sentire vuoto e spaventato.

Il TEMPO vale più del vile denaro, il tempo è l’unica vera variabile della nostra vita. Puoi usarlo per realizzare qualcosa, puoi sprecarlo in modo consapevole oppure raccontarti che stai facendo qualcosa di sensato e buttarlo. Questo è il modo più doloroso perchè capisci dopo che hai mentito a te stesso e quel tempo non tornerà più indietro. E quel dito ti punterà più volte nella tua vita e ti ricorderà cosa avresti potuto fare di quel tempo, come avresti potuto usarlo per avvicinarti ai tuoi obiettivi, cosa in realtà hai perso e forse cosa non avrai mai.

Mi alzai dalla sedia con le gambe tremanti, un senso di nausea e confusione. Sudavo freddo e davanti a me vedevo la distanza tra me e i miei desideri: incolmabile ormai!

L’inquisitore, quell’essere che c’è dentro ognuno di noi e con cui pochi di noi hanno realmente il coraggio di sedersi al tavolo e parlarci. Nessuno vuole sentirsi dire cosa ha fatto di sbagliato, ma forse è solo così che possiamo capire come fare per migliorarci e migliorare. Magari così quel tempo che resta, poco o tanto che sia, non sarà sprecato.

Quotidianamente mi viene a trovare con quel dito puntato. Quotidianamente ci sediamo a quel tavolo a parlare. Quotidianamente un tassello di vita si incasella e non so quanto ci vorrà ma quel tempo non è di certo sprecato.

“Ci vuole coraggio per ascoltarsi nel profondo.”

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Autore: il tuo inquisitore: il tempo

Sono consapevole che il tempo passa e spesso lo si perde. Sognatore a volte troppo!

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