13 agosto ’19

Sarebbe molto bello se le persone, lì fuori, la pensassero come noi, vero? Invece no, non è così….anzi!

Eppure mi sono sempre sforzato di capire gli altri, di ragionare e agire poi di conseguenza evitando di creare problemi. Mediamente però non è così, non lo fa nessuno. Ognuno è concentrato su di sé, vive focalizzato sul proprio essere e, forse, dopo viene il resto del mondo. Io non ci riesco e mi è chiaro che non cambierò, sinceramente non mi va nemmeno di cambiare non sarei più io. Quel che però noto è che, chi è fatto come me, vive davvero male attanagliato da pensieri, da dubbi, da domande. Gli altri? No gli altri no, se ne fottono, vanno per la loro strada e se per arrivare al loro obiettivo devono calpestare qualcosa o qualcuno, beh lo fanno tanto non se ne accorgono nemmeno.

A voi capita mai di fermarvi e pensare a che punto siete della vostra vita? A me ultimamente spesso, e mi trovo sempre abbastanza in difficoltà con quel che vedo. Insomma quel che mi ritrovo non mi piace affatto e ogni volta che penso di esserci riuscito finisco quattro caselle indietro e devo ricominciare a sistemare le cose.

Non sono perfetto, no per nulla. Anzi ho un sacco di difetti ma che, forse, mi rendono unico e speciale. Non pretendo di insegnare niente a nessuno vorrei solo togliermi di dosso questa stanchezza che sento e provo costantemente. mi piacerebbe svegliarmi la mattina risposato, con la mente libera pronta ad affrontare serenamente il lavoro e le situazioni di vita quotidiane. Invece il risveglio è spesso un problema, sono stanco quasi, nel sonno, avessi fatto una maratona. Corpo stanco e dolorante, mente pesante e occhi che bruciano. A volte penso a quando mi svegliavo riposato, sorridente e per nulla curvo, che bella sensazione! Ora mi rendo conto che sento il peso di un sacco di cose, una fra tutte aver gettato al cesso gli anni di vita in cui si realizzano molti sogni. E questo non potrò mai perdonarmelo, posso accettare anzi devo accettare la situazione tappandomi il naso. Vivo con la piena sfiducia nel prossimo con la totale disillusione nel domani, con la nausea nel tessere rapporti che per lo più risultano essere fasulli. Ne ho la prova provata, persone che si sono volatilizzate nel nulla con le scuse peggiori. Io no! Non sono così.

I momenti da soli servono a riflettere a fondo su quel che si vuole, mi accorgo che per alcuni desideri sono ormai vecchio, cambino i sogni, gli obiettivi e le speranze.

Ho molto sonno ma comunque, anche se dormissi, non mi sveglierei riposato e allora usiamo il tempo per far qualcosa.

Domani andrà meglio.

Ciao amici a presto!

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9 agosto ’19

Oggi pensavo ad un tatuaggio, uno di quei tatuaggi con significato importante. Il significato è che te ne sei andata del tutto, ormai sei via, non ci sei più e per quanto tu possa comparire in qualche ricordo la certezza è che non ci sei. Sei bordeline, hai un disturbo e lo mascheri bene, sinceramente io non posso aiutarti, ci ho provato, ma ora non sono più capace, non ho più forza, non ho più energie. Il tuo variare d’umore, le frasi dette e poi smentite, le scenate da matta, le crisi isteriche, le accuse ecc. ecc. sono chiaro segno della tua problematica e credimi, avrei fatto di tutto per aiutarti ad uscire, ma ora non ho più energie per me quindi per due proprio sono a secco.

Sei una persona strana, pericolosa, fasulla per certi versi, con una paura fottuta della felicità e io, cara mia, non posso avere accanto negatività.

Pensavo ad un tatuaggio, ma non so come si possa rappresentare graficamente un sospiro di sollievo… perchè questo è quello che provo oggi.

Buone ferie amici vi abbraccio tutti.

6 agosto ‘19

Non ho resistito e ti ho scritto, ovviamente silenzio totale ma non mi aspettavo altro ormai hai deciso che è meglio tenere la totale indifferenza piuttosto che un confronto leale e corretto.

Ho sbagliato io e ora riparto da un po’ più indietro ma ce la farò, lo so.

  • Saluti a tutti

31 luglio ‘19

Ci ho provato sai? Mi sono sforzato con tutto me stesso per dimenticarti, ho cercato di odiarti ma mai ti ho augurato del male anzi ho sempre sperato, e lo spero tutt’ora, che tu stia bene.

Ho cercato di sparire, di impegnarmi in molte cose, di dimenticare. Mi sono ubriacato, sono stato malissimo tanto da arrivare a volermi uccidere, sono stato in cura.

Mi sono sentito sbagliato, inutile, cattivo, colpevole. Ci ho provato a non amarti e mi sono impegnato con tutto me stesso ma non ci sono riuscito. Sei entrata talmente in fondo che debellarti è impossibile e ho deciso di convivere con la tua assenza presente, con l’amore mancato, coi sogni infranti.

Tranquilla so che tu sei convinta di essere nel giusto, che io sia quello che ha sbagliato… non ti farò cambiare idea, non più; sinceramente il giusto o sbagliato sono solo due facce della stessa medaglia che portano ad aver perso tutti e due. Cosa? La felicità, la bellezza che avevamo stando vicini.

Coi tuoi silenzi pensi di essere forte invece sei la solita che scappa, sparisce perché non sa come gestire le cose. Hai paura come sempre. E ti capisco perché c’è da aver paura a scegliere sia di essere felici che di accontentarsi. La prima è una paura legata al cambiamento e all’ignoto, la seconda quella di sapere di essere a vita condannati a cercare di più, e lo farai ancora se non l’hai già fatto.

Convivo con la certezza che abbiamo perso una occasione, una di quelle occasioni rare. Ma hai scelto di non rischiare ed è per questo che io forse avrò una chance di essere felice e tu ogni giorno pian piano capirai che hai gettato tutto per non voler parlare.

Avevo accettato tutto, ho perdonato le peggio cose, ho accettato i tuoi sbalzi d’umore come mai nessuno perché ero e sono innamorato, perché capivo la difficoltà di gestire le cose e di non aver la forza di cambiarle perché tra i due il forte non sei tu ma, io.

Sai tu non cambierai, troverai un altro a cui far credere di essere speciale e poi lo svuoterai ma non cambierai perché NON VUOI ESSERE FELICE, ti piace il ruolo di finta vittima.

So per certo che Non troverai mai nessuno che, come me, dopo ogni fucilata si rialzava e tornava da te, che ti difendeva con tutti quando non c’eri e che ti metteva sempre al centro e che ancora vede del buono e delle possibilità.

Hai giocato bene soprattutto negli ultimi anni in cui ero debole sei stata davvero brava, io però non so fingere come te, lo faccio un po’ poi scoppio. Convivo con un tarlo da tempo ma sono sicuro che piano piano lo manderò via e allora sarò felice come quando ti avevo accanto, anche senza averti.

Ho deciso di non provare più nulla. Cercarti, parlarti, capire. Lascio che tutto scorra come deve il tempo mi aiuterà. In fondo le persone quando non servono o sono scomode si gettano anche se si è detto di amarle, anche se si sono condivisi un sacco di momenti e di confidenze.

Sarebbe stato magnifico invece ti sei accontentata di: NIENTE.

29 luglio ’19

Sono rientrato dalla ferie, ci volevano. Adoro il mare, le stelle e la buona compagnia. Mi sono servite per liberare la mente da alcuni pensieri che da tempo mi infastidivano, ho avuto il tempo necessario per riflettere su di me e sulla mia direzione.

Ho capito che non si può elemosinare nulla anzi, non si DEVE elemosinare nulla! Io proseguo per la mia strada la malinconia c’è ed è giusto così perchè altrimenti sarei un ipocrita e falso e, a differenza di altre persone, non lo sono e non lo sarò mai. Proseguo, con la consapevolezza che prima o poi troverò quel che cerco e che sarò bene. Anzi penso che quel che desidero troverà me e allora sarà ancora meglio.

Oggi la giornata prosegue tranquilla, non ho grossi problemi e casini e la mete è rilassata. Ho scritto molto finche ero via e ho donato tutto al mare ed alle stelle. Ho espresso qualche desiderio e ho sgomberato la mente. Chi vive guardando dietro di se non andrà mai avanti e io ora ho la testa che non si gira più.

Ho detto quel che dovevo dire a tutti, ho dato il cuore e ho dimostrato che sono pronto ma non rincorro più nessuno, sono stanco e sinceramente chi vuole star accanto a me il posto lo ha se non vuole non posso farci nulla.

Scappo che ho un po’ di cose da fare.

Un abbraccio a tutti voi!

12 luglio ’19

Odio il mio sesto senso, e adesso si ricomincia daccapo! Le ossa scricchiolano, gli occhi bruciano, tengo le lacrime dentro o forse non ne ho più da versare. Il cuore si è fratturato ormai è un osso. Duro, calcificato. Pazienza lo sapevo che sarebbe andata così, alla fine è pure corretto che le cose vadano in questo modo e la scelta di mettere da parte una cosa che stava diventando un problema ed un peso in un insieme di altri casini era l’unica scelta possibile. Prima ci sono, giustamente, altre priorità. Come sto? Boh… Triste? Si quello si, ma lo sono da tempo e un po’ di tristezza in più non sarà un problema. Stanco? Molto, vorrei davvero riuscire a sganciare la testa, riposare davvero, togliermi un po’ di peso di dosso e dormire con la consapevolezza che il risveglio sarà sereno. Deluso? Solo da me stesso non dalla persona che ieri mi ha parlato, LEI è stata onesta e sincera come sempre con me e non può deludermi mai! Frastornato? Molto, direi frastornato e confuso anche se grazie ha LEI ho capito cosa realmente desidero accanto a me e per questo posso solo ringraziarla. Vagherò per i prossimi giorni un po’ per cercare pace, nel fine settimana prossimo partirò per una settimana e il mare, spero, mi aiuterà. Poi al ritorno comunque LEI non ci sarà per altre 2 settimane quindi passerà un mese almeno… servirà? Non credo, ma più di quel che ho fatto non posso fare. Sono stato molto sincero e questa è una modalità che ho deciso di tenere costante. È vero espongo così i miei sentimenti, divento vulnerabile ma a quanto pare reggo bene i colpi e resto in piedi. Quando crollerò a terra stremato terrò comunque il sorriso sul volto perchè non ho mai indossato maschere e ho fatto tutto quel che potevo fare. Guardo avanti, vista annebbiata ma lo sguardo è rivolto lì, ormai è chiaro che se mi volto indietro è come se tirassi il freno a mano e, sinceramente, non mi va. Fa male? Sì, molto. Ma col dolore ho imparato a convivere, ormai sono anni che, con intensità diverse, il dolore mi accompagna, forse non sono più in grado di vivere senza, forse sono masochista, forse forse forse…. sono così e fanculo se ci credo vado e se non va almeno ho seguito le mie emozioni e non mi sono accontentato.

Vedo la salita davanti a me, stringo le cinghie, sistemo lo zaino e comincio a salire, prima o poi arriverà anche la discesa, ne sono certo.

Buona giornata amici… se vi va cercherò di scrivere più spesso.

11 luglio ’19

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Giornata grigia dentro e fuori. La mente corre un po’ ovunque alla ricerca di risposte, ma anche la mia testa non risponde. Mi piacerebbe davvero avere un pulsante reset. Cancellare tutto e ripartire da capo. Cercare di avere un po’ più di linearità e tranquillità in tutto e, una volta tanto, essere LA SCELTA! Il Karma… mah forse sto scontando qualcosa, non lo so. So che sono stanco e con una profonda tristezza che mi accompagna quotidianamente. Quel sentirsi sempre in corsa, in gara e in attesa di qualcosa che prima o poi accadrà. Un po’ come se fossi in turno con un biglietto in mano ma il mio numero non esce mai. La tristezza non è cosa che mi appartiene, sono diverso da come ero e da come mi piace essere, ma sono così, ora. Quasi atterrato da ogni cosa che mi accade, senza possibilità di reazione, senza capacità alcuna di decisione. Non so come andrà, anzi si ho un’idea di quel che succederà stasera, e sarà l’ennesima batosta. Ormai colleziono colpi al cuore, deve essere molto resistente davvero almeno fino a quando non mi lascerà a piedi. Credo di avere un brutto rapporto coi sentimenti, quando penso che ci siano speranze e sto bene le cose precipitano. In fondo però sapevo che la situazione non era semplice, che mi infilavo in una questione un po’ complessa e non di facile gestione ma ci credevo e ci credo. Però non sempre le cose si allineano come vorremmo e tocca fare i conti col destino.

In questi casi si dice che il dolore fortifica, credo di essere diventato forte abbastanza. Per una volta vorrei un po’ di serenità, mi piacerebbe rincasare e non trovarmi a parlare solo coi gatti, mi piacerebbe trovare chi è lì per costruire assieme passo, dopo passo qualcosa di unico. Che dopo una giornata di battaglia lavorativa puoi rilassarti e rasserenarti con chi ami. Ma credo di dover pagare ancora molto il fatto di aver buttato anni della mia vita rincorrendo persone sbagliate. Accontentandomi, pur consapevole, di quel che arrivava e accettando comportamenti sbagliati. Errori miei e devo pagarli però ora sarei davvero un po’ esausto. Forse ha ragione il mio fratello di energia quando mi dice che è ora di cambiare, che è ora di prendersi quello che si vuole realmente e se questo non si fa prendere allora di lasciar andare. È ora di avere chi si prende cura in modo reciproca. Sento proprio la necessità di attenzioni, di parole lente e piacevoli, di rimproveri amorevoli, di carezze a mani nude sul cuore, di sorrisi nel silenzio, di sguardi che parlano, di voglia di esserci assieme. Non sono fatto per i momenti a cronometro. Non li reggo più e non so gestire più queste situazioni, io desidero una persona accanto. E se non c’è sto da solo, perchè ogni volta che provo a mettere il cuore da qualche parte lo rompo. Prima o poi non funzionerà più.

Grazie amici, alla prossima. Oggi va così. Più tardi, o domani, se vorrete vi dirò come è andata. Se il cuore è tornato al mittente o se ha trovato posto.

Ciao!

10 luglio ’19

La stanchezza in questi giorni si fa sentire. Sbirci i miei stati, se ti contatto ti nascondi nel silenzio di chi scappa davanti alle responsabilità. Sai sono stanco. Stanco di subire una modalità STRONZA che non è corretta per nessuno, stanco della tua certezza di essere vittima e mai responsabile di nulla, stanco del tuo fare a dir poco stupido e infantile. Scappo, non rispondo, non ti calcolo, non ti considero. Certo il tempo allevia ogni cosa, il tempo diluisce i ricordi, spegne le emozioni, uccide i rapporti. Io però sono stanco. Stanco di quella stanchezza che a fine giornata rende vuoti, stanco di quella stanchezza che piano piano toglie ogni speranza. E ci provo, eccome se ci provo a cambiare rotta, a vivere, a non farmi sopraffare dai momenti di malinconia. Mi fermo, penso, cerco una spiegazione, cerco delle risposte, un confronto, vorrei capire semplicemente perchè?! Perchè di questo rancore, questa cattiveria, questo modo vigliacco di fare. Le persone così non le ho mai capite. Tendo la mano, cerco solo di capire alcune cose, ma niente, non c’è verso alcuno. Lei scappa, si nasconde dietro al suo silenzio supponente, stupido, viziato e per nulla critico. Quel silenzio di chi: Ho ragione io e hai sbagliato solo tu! Sai che c’è MAVAFFANCULO! Se schioccassi le dita crollerebbe ogni cosa. Ma è così, alcune persone non sono in grado di chiedere scusa, mai! Nemmeno quando oggettivamente sbagliano. Preferiscono una scusa, trovare a chi addossare la colpa e scappare. Bene. Piano piano passerà questo momento un po’ così. Sinceramente tra i due quello che deve stare bene sono io. Mi hai tolto ogni momento di vita, ogni certezza e l’unica cosa che avevo e che mi rendeva unico: La felicità nel guardare al domani! E quindi, cara mia, è giunto il momento di volermi bene davvero. Fai quel che vuoi, scappa, scappa sempre, non affrontare mai nulla. Lavati la coscienza facendo volontariato e ridi di me, fallo tranquillamente. Augurami ancora del male se ti fa star bene, fallo, fallo sempre mi rendi solo più forte. Salva le persone che stanno male per poi aver l’energia per ferire quelle che ti sono state vicine per anni. Fallo quotidianamente. Fallo perchè è l’unica cosa che puoi fare. Le persone forti hanno le palle, le persone forti affrontano i problemi e non scappano, le persone forti risolvono le questioni non le ignorano, le persone forti chiedono scusa se sbagliano, le persone forti sono così. Ti ho amata? Eccome se l’ho fatto! E sei entrata talmente in fondo che ancora oggi qualche tua tossina la porto ancora dentro. Ti avrei resa felice? Ne sono certo, saresti stata una principessa e avremmo realizzato pian piano ogni sogno. Avremmo fatto pace col passato? Si ma lo volevo solo io, e accusi me di rancore. L’unico, tra i due, che non si è mai permesso di ignorare l’altro, di scappare e tantomeno di non confrontarsi. Sbaglio io perchè ho visto in te quel che non c’è.

Il tempo ormai è andato. La nostra clessidra è finita e si è rotta spargendo la sabbia ovunque. Non c’è più speranza, non c’è più tempo, non c’è più nulla. Un giorno, forse, ci incontreremo e tra i due tu abbasserai lo sguardo, io ti alzerò la testa e guardandoti negli occhi ti dirò: “Preferisco che, nonostante tutto, quando mi vedi tu sorrida pensando ai nostri momenti felici.” e riprenderò il mio cammino.

Ho imparato molto da te in particolar modo come non vorrò mai essere e non sarò mai!

Buona giornata amici, il sole sono sicuro che tornerà presto!

8 luglio ’19

Ciao come va?

Abbastanza bene direi. Il tempo scorre, le cose accadono, le persone vanno e vengono, il lavoro procede, la vita scorre tra alti e bassi, la tristezza è compagna costante ma non invalidante, i sogni continuano ad esserci. Insomma tutto abbastanza nella norma.  Non forzo più nulla e nessuno. Non cerco di incastrare più il cuore dove non ci sta, il mio cuore è troppo grande per stare dove non c’è sufficiente spazio.

Questa canzone in un passaggio dice:
Non dimenticare che chi vuole tutto troppo spesso 
è finito solo nel contare le sue briciole, 
chi ha rincorso il sogno di diventare uomo 
senza mai legarsi per paura di sbagliare ma….. 
per questo domani ti sposo, per questo domani ti sposo. 
E vinceremo le vigliaccherie, 
di un mondo che ci vuole sempre uguali, 
vedrai sarà più facile dividere per due, 
saremo forse gli unici domani. 

Credo sia un po’ una fotografia dei miei errori, voler troppo, paura di fare la scelta sbagliata e ferire le persone, rincorsa a diventare uomo facendo le cose da bambino. Ho cercato comunque di essere sempre onesto, pulito e sincero. In realtà quel che arrivava era altro. Non ho intenzione di dare la colpa a chi non capiva, se arrivavo male molto probabilmente io non mi facevo capire. Alla fine è sempre un concorso di colpa, ognuno, però, risponde per il suo 100% di responsabilità. Non si smezza, si prendono le responsabilità al 100%
Sbaglio di continuo, ogni giorno, me ne rendo conto ma, purtroppo, seguo il cuore che a volte non è d’accordo con la testa e questo mi porta a far casino, sempre. Cambiare? No non sarei io e quindi non mi va di cambiare, seguo quel che sento. Tanto ormai le cicatrici non sono più un problema e si rimarginano in fretta.

Beh amici torno a lavorare.

Buona giornata a voi, se vi va commentate e o scrivetemi.